Invia un sms alla moglie e si toglie la vita

Celano, vittima il geometra Angelo Ranalletta. Era un dirigente politico, sportivo e amante delle escursioni in montagna
CELANO. Ha inviato un sms alla moglie e ha deciso di farla finita. La vittima è Angelo Ranalletta, 59 anni, geometra celanese con la passione dello sport. La notizia della tragedia ha suscitato sgomento e dolore. In molti infatti, ancora increduli per l’accaduto, hanno ricordato come appena domenica mattina Angelo Ranalletta era passato in piazza con la sua bicicletta e si era fermato con gli amici. Molto conosciuto in città era un amante della montagna, della bici e del taekwondo, sport che aveva praticato con determinazione e che molti anni fa lo aveva visto raggiungere obiettivi importanti a livello nazionale, tanto che si era laureato anche campione d’Italia. Un’arte marziale che gli era rimasta dentro, tant’è vero che la settimana scorsa, aveva partecipato anche a uno stage come maestro. Scalatore esperto si cimentava in arrampicate con un elevato grado di difficoltà così come nella bici, e infatti qualche anno fa, insieme a degli amici del Mtb Celano, società di cui faceva parte, aveva partecipato alla Sella Ronda “hero”, competizione che si svolge sulle Dolomiti. Impegnato attivamente in politica, aveva sempre militato nella sinistra, nel Pci prima fino al Pd oggi. Credeva nei principi della solidarietà e del rispetto tra le persone: per lui fare politica significava accantonare i personalismi e dedicarsi al bene comune senza se e senza ma. Nel Pd celanese è stato una figura attivissima in ogni circostanza, fino alle ultime primarie per l’elezione del nuovo segretario nazionale. «Angelo era una bella persona», ha raccontato con molta emozione Giuseppe Ruscio, uno dei suoi amici, «sempre impegnato nelle organizzazioni delle varie competizione. Negli ultimi anni aveva scoperto la passione per la montagna, praticava dalla semplice escursione alle arrampicate anche di livello impegnativo. Un uomo generoso, buono, purtroppo oggi dobbiamo dire che non abbiamo capito quello che stava passando, ci mancherà tantissimo».
L’avvocato Lucio Cotturone, del Centro taekwondo Celano, è affranto: «È stato uno dei pionieri del taekwondo a Celano e, dopo un lungo periodo di pausa, ultimamente si era riavvicinato alla palestra e nulla faceva immaginare quel che poi è accaduto». Anche il presidente della federazione regionale, Ennio Cotturone, esprime le condoglianze alla famiglia. Angelo Ranalletta abitava in via Fontevecchia, vicino a piazza IV Novembre. Nonostante avesse avuto qualche problemino fisico e fosse stato risucchiato come tanti altri in una crisi del lavoro, nulla lasciava presagire che potesse dare vita a un gesto tanto eclatante. Un malessere che non aveva condiviso forse per non far preoccupare chi gli stava attorno. Lascia la moglie Marina Berardicurti e le figlie Daniela e Serena. Sul posto sono intervenuti i carabinieri della stazione di Celano. Il funerale - oggi alle 17 nella parrocchia di San Giovanni - sarà officiato da don Claudio Ranieri.
©RIPRODUZIONE RISERVATA

