Invitato a pagare 17mila euro ma il bollettino era sbagliato
AVEZZANO. È stato quasi colto da un malore quando ha aperto la busta dell’Agenzia delle entrate e ha letto la somma da pagare: ben 17mila euro. Una cifra che si riferiva alla quota di iscrizione all’O...
AVEZZANO. È stato quasi colto da un malore quando ha aperto la busta dell’Agenzia delle entrate e ha letto la somma da pagare: ben 17mila euro. Una cifra che si riferiva alla quota di iscrizione all’Ordine professionale degli Avvocati di Avezzano.
Una bolletta anomala che ha rischiato di far sentire male un legale marsicano che però, fortunatamente, si è ripreso subito quando ha visto la causale che riguardava la quota associativa per l’iscrizione annuale all’Albo. Ha capito che quella somma era a dir poco esagerata e che, dunque, si trattava di un errore. Ovvero di due zeri in più aggiunti senza virgola probabilmente da chi all’Agenzia delle entrate, che gestisce la raccolta delle quote associative degli avvocati, o all’Ordine forense, è addetto alla compilazione dei bollettini.
L’avviso di pagamento dovrà quindi essere corretto. L’avvocato dovrà comunicare l’errore e l’Agenzia dovrà mandare un nuovo bollettino.
Certo è che il professionista dovrà perdere del tempo – nella migliore delle ipotesi qualche ora – per poter mettere a posto la situazione e ottenere un nuovo bollettino di pagamento, questa volta con meno zeri.
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