Ioannucci: «Così ho difeso l’Unità»
L’AQUILA. «Sono stata l’unico socio che ha sempre votato per la continuità del giornale e l’ho ribadito anche nell’assemblea dichiarando la mia disponibilità a mettere i fondi richiesti dai...
L’AQUILA. «Sono stata l’unico socio che ha sempre votato per la continuità del giornale e l’ho ribadito anche nell’assemblea dichiarando la mia disponibilità a mettere i fondi richiesti dai liquidatori per continuare le pubblicazioni. Ho chiesto anche che venisse revocata la procedura di liquidazione in modo che si potesse proseguire con la stessa squadra di oggi, evitando il rischio che una newco potesse scegliere chi tenere e chi mandare via».
A precisarlo è Maria Claudia Ioannucci, avvocatessa aquilana, ex senatrice di Forza Italia, azionista dell’Unità per la società Pei, a proposito dell’assemblea dei soci Nie in liquidazione che ha deciso la sospensione delle pubblicazioni del quotidiano dal 1 agosto. «Tale linea di disponibilità a finanziare la continuità aziendale», continua Ioannucci, «è stata da me tenuta in tutte le assemblee, come si evince dagli stralci dei verbali. Cosa che invece altri, come ad esempio l’azionista Fago (che pure sembra godere dei favori della redazione), non ha mai dichiarato». «Ritengo, per amore di chiarezza e per rispetto sia dei sacrifici fin qui fatti dai giornalisti, dai poligrafici e da tutti i dipendenti, sia del progetto editoriale di rilancio che deve assicurare al giornale la linfa di mercato necessaria, che questo sia noto a tutti i protagonisti, in primo luogo la redazione e il Pd. Voglio ricordare», conclude, «che il Pd ha fatto un passo importante ridando il nome del giornale alle Feste del partito, recuperando così il legame storico con l’Unità, condizione questa che considero propedeutica e sinergica al progetto editoriale di mercato».
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