Iorio la più ricca, D’Eramo in coda

6 Maggio 2018

Il medico e consigliere di opposizione dichiara 125mila euro, il neo-deputato della Lega è al di sotto dei quattromila

L’AQUILA. Sul sito del Comune sono state pubblicate le dichiarazioni dei redditi (2016) di sindaco, consiglieri e assessori comunali, nonché le rendicontazioni delle spese sostenute durante la campagna elettorale. Si tratta di un obbligo di trasparenza previsto dalla legge, a cui devono attenersi tutti i Comuni con più di 15mila abitanti. Il termine per la pubblicazione, a dire il vero, sarebbe novembre, ma è una scadenza all’italiana: solo in questi giorni, infatti, si può dire che l’obbligo sia stato rispettato da quasi tutti.
I PAPERONI. Con un imponibile di 125mila 473 euro, il consigliere comunale più ricco è Emanuela Iorio (Pd), seguita da Angelo Mancini (L’Aquila Sicurezza Lavoro) con 87mila 942 euro. In terza posizione Luigi Di Luzio (Lega) con 75mila e 99 euro. Due medici (Iorio e Di Luzio) e un ex preside in pensione (Mancini). Alcuni dei consiglieri più abbienti militano nel centrosinistra. Tra i redditi più alti di tutto il consiglio ci sono quelli di Americo Di Benedetto (51mila 170 euro) e del capogruppo di Articolo 1-Mdp Giustino Masciocco (57mila 817 euro).
REDDITO ZERO. I consiglieri più “poveri”, invece, sono quelli più giovani, gli Under 30 che non hanno ancora fatto il loro ingresso nel mercato del lavoro. Si tratta di Stefano Albano (Pd), Luca Rocci (L’Aquila Futura), Francesco De Santis (Lega) e Leonardo Scimia (Benvenuto presente). Tutti, avendo dichiarato di non aver lavorato nel 2016, non hanno presentato alcuna dichiarazione.
VISTO DA DESTRA. A destra, invece, gli unici a dichiarare più di 40mila euro sono Elisabetta De Blasis, di Forza Italia (medico, dipendente Asl: 69mila 361 euro), e l’esponente dell’Udc Raffaele Daniele (avvocato: 53mila 318euro di imponibile). Poco più giù ci sono Berardino Morelli (Fratelli d’Italia), pensionato, con 39mila e 79 euro e Maria Luisa Ianni (Forza Italia), dipendente Asl, con 35mila 527 euro. Per il resto, hanno dichiarato tutti meno di 30mila euro: Roberto Jr Silveri (Forza Italia) 9mila 656 euro; Giancarlo Della Pelle (Forza Italia) 14mila 343 euro; Daniele Ferella (Lega) 6mila 409 euro; Fabrizio Taranta (Lega) 26mila 952 euro; Roberto Santangelo (L’Aquila futura) 29mila 754 euro. Sotto la soglia dei 30mila anche l’avvocato Roberto Tinari (Forza Italia) con 27mila 720 euro, e il ristoratore Daniele D’Angelo (Benvenuto presente) con 14mila 391 euro.
LA GIUNTA. L’assessore col reddito più alto risulta essere Annalisa Di Stefano (assessore al Bilancio) con 41mila 642 di imponibile, seguita da Alessandro Piccinini con 37mila euro (la prima è dottore commercialista, mentre Piccinini avvocato). Abbastanza staccato il primo cittadino, Pierluigi Biondi (di professione impiegato comunale), che nel 2016 ha dichiarato un imponibile di 18mila 357 euro. L’assessore con il reddito più basso, invece, è Luigi D’Eramo (Lega) con 3mila 853 euro. Carla Mannetti (Fratelli d’Italia) ha dichiarato 15mila 444 euro; Francesco Cristiano Bignotti (L’Aquila Futura) 18mila 914 euro; Sabrina Di Cosimo (Forza Italia) 19mila 571 euro; Emanuele Imprudente (Lega) 30mila 173 euro; Monica Petrella (Benvenuto presente) 27mila 757 euro. Non pervenute, invece le dichiarazioni dei redditi del vicesindaco Guido Quintino Liris e Ferdinando Colantoni (Forza Italia), Giorgio De Matteis ed Ersilia Lancia (Fratelli d’Italia), Elisabetta Vicini (Democratici e socialisti) e Antonio Nardantonio (Pd).
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