Irrigano i campi nelle ore vietate: nei guai tre agricoltori del Fucino

20 Luglio 2022

Denunce a San Benedetto dei Marsi e Luco. Controlli rafforzati da sabato su disposizione del prefetto Il sindaco D’Orazio: bene vigilare di notte per tutelare chi si attiene alle regole e far ricaricare i canali 

SAN BENEDETTO DEI MARSI. Nuove violazioni alle ordinanze per il fermo irriguo nel Fucino. Nei guai sono finiti tre imprenditori agricoli: due di San Benedetto dei Marsi e uno di Luco. Considerata la vastità dei terreni coltivati, che si estendono per circa 13mila ettari, forse i furbetti pensavano di farla franca irrigando i campi in piena notte durante il periodo di fermo. E, invece, gli impianti in funzione nel corso del blocco, imposto dalle ordinanze, non sono passati inosservati. I controlli notturni hanno riguardato la zona centrale della piana tra i comuni di Trasacco, Pescina e San Benedetto dei Marsi.
Gli imprenditori agricoli sono stati denunciati alla Procura di Avezzano per inosservanza delle ordinanze sindacali. I tre si aggiungono a un altro imprenditore agricolo di Luco dei Marsi, di 54 anni, denunciato nei giorni scorsi per lo stesso motivo.
Il documento firmato all’Aquila sulla gestione della siccità nella piana prevede lo stop dell’irrigazione dalle 12 del sabato alle 5 del lunedì fino al 22 agosto.
I controlli sono stati potenziati alla luce dell’ultimo vertice sul tema che si è tenuto in prefettura alla presenza dei sindaci e delle associazioni di categoria del territorio.
«Le ordinanze vanno rispettate e chi viola le regole deve assumersi tutte le responsabilità», ha detto il sindaco di San Benedetto dei Marsi, Quirino D’Orazio, “nel corso dell’ultimo vertice in prefettura, alla luce dell’emergenza siccità, ci era stato chiesto di valutare un altro giorno di fermo irriguo infrasettimanale, ma noi sindaci, tutti compatti, abbiamo scelto di non estendere ulteriormente i divieti chiedendo però che i controlli venissero potenziati con pattugliamenti anche notturni e che il Consorzio di bonifica accendesse i pozzi per 24 ore e anche durante il fermo per far ricaricare i canali. È bene vigilare sul rispetto delle ordinanze», conclude D’Orazio, «per indurre tutti al rispetto dei provvedimenti e per tutelare chi si attiene alle regole».
I controlli nel Fucino proseguiranno per tutta la durata del fermo irriguo. Dissuasione e non repressione, aveva dichiarato il comandante provinciale dei carabinieri, sottolineando come l’azione di controllo si svolga comunque nei confronti di onesti lavoratori che rischiano di perdere il raccolto e quindi il loro guadagno a causa della scarsa riserva idrica per irrigare i campi. In merito a questo aspetto, nel corso dell’incontro in prefettura, gli addetti ai lavori hanno tenuto a precisare che se le ordinanze emesse dai comuni della piana vengono rispettate, consentendo ai canali di ricaricarsi, non si andrà incontro a un esaurimento della riserva idrica.
Lo scopo del fermo irriguo, infatti, è proprio questo, consentire all’acqua di riempire, se pur parzialmente, i canali utilizzati per attingere l’acqua. (f.d.m.)
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