Irrigazione Fucino, no alle limitazioni

8 Luglio 2019

I sindaci: disattesa, perché tardiva, la richiesta del Consorzio di ridurre l’utilizzo dell’acqua durante i fine settimana

AVEZZANO. Irrigazione all'anno zero o quasi nel comparto agricolo del Fucino, motore dell’economia della Marsica, dove le temperature roventi e la richiesta del presidente del Consorzio di bonifica di «limitare l’irrigazione nei week-end per evitare le emergenze estive», riporta prepotentemente in ballo l’annosa storia dell’impianto irriguo da 50 milioni di euro targato Masterplan “uscito ormai dai radar”. A riaccendere i riflettori sulla questione, vitale per un settore strategico, non soltanto per la Marsica, è il sindaco di Celano, Settimio Santilli, chiamato, insieme agli amministratori di Avezzano, Aielli, Cerchio, Ortucchio, Pescina, Luco dei Marsi, Trasacco e San Benedetto dei Marsi, ad adottare l’ordinanza anti irrigazione nei week-end, rimasta lettera morta.
«Non si può in questo periodo, dove i programmi degli agricoltori sono in stato avanzato, fare ordinanze a scapito dei sindaci», scandisce Santilli, «con orari e giorni diversi, dove in un campo non si irriga, perché fa parte di un comune, mentre in quello vicino si irriga perché fa parte di un altro territorio. È ridicolo, dannoso e offensivo verso gli agricoltori». Per il primo cittadino di Celano «le ordinanze vanno condivise e confrontate, nei tempi e nei modi, con tutti i sindaci e le associazioni di categoria degli agricoltori, da chi gestisce i flussi dell’acqua nel Fucino. Non ora», aggiunge, «ma in primavera».
Per Santilli, però, è tempo di voltare finalmente pagina rispetto al discorso dell'irrigazione dotando il comparto fucense di una rete irrigua al passo con il terzo millennio. Per centrare l’obiettivo, che la Marsica insegue da decenni, il sindaco di Celano, d’intesa con il delegato all’agricoltura, Domenico Fidanza, chiede un incontro urgente all’assessore regionale all’Agricoltura, Emanuele Imprudente, e al presidente della Regione, Marco Marsilio, «per capire a che punto è il progetto ormai sempre più utopico dell’impianto irriguo nel Fucino. Va fatto assolutamente il punto della situazione. Quando capiremo che la politica non è fatta più di ideologie, ma di interessi territoriali», conclude Santilli, chiamando gli amministratori a fare gioco di squadra, al di là delle bandiere, «forse inizieremo a non soccombere e ad essere meno subalterni rispetto alla costa abruzzese». Santilli, quindi, lancia un segnale chiaro a tutti i rappresentanti del territorio, in primis ai consiglieri regionali, Simone Angelosante (Lega) e Mario Quaglieri (Fd’I), affinché il progetto dell’impianto irriguo da 50 milioni di euro coi fondi Masterplan, uno dei primi punti del documento pro-rilancio del territorio consegnato 4 mesi fa dai 37 sindaci marsicani al governatore, inizi a dare i primi frutti.
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