Irrigazione nel Fucino Impianto da ampliare

21 Dicembre 2018

Di Berardino (ente di bonifica): «Puntiamo ai fondi di sviluppo rurale per estendere il servizio ad altri 300 ettari con un beneficio per tutti»

AVEZZANO. Impianto irriguo fucense in espansione e con gestione automatizzata per il risparmio della risorsa idrica. Per realizzare l’importante progetto di ampliamento e innovazione dell’impianto intubato nell’area di Avezzano e Celano, portandolo da mille a milletrecento ettari il Consorzio di Bonifica guarda ai finanziamenti del Piano di sviluppo rurale 2014-2020 destinati alle infrastrutture per lo sviluppo, l’ammodernamento e l’adeguamento dell’agricoltura e della silvicoltura. Linea riservata ai cinque enti di bonifica abruzzesi con una dotazione economica che si aggira attorno ai 12 milioni di euro, funzionali a una gestione più efficiente della risorsa idrica. Il Consorzio di Bonifica punta a intercettare più o meno un quinto dei fondi del Piano di sviluppo rurale 2014-2020: il progetto redatto dalla struttura tecnica interna dell’Ente di bonifica, presentato alla Regione, infatti, ammonta a due milioni 700mila euro. «Con quel finanziamento», afferma il presidente del Consorzio, Gino Di Berardino, «potremo ampliare l’impianto irriguo intubato nell’area fucense di altri 300 ettari, con benefìci sia per gli agricoltori che per l’ambiente, poiché il nuovo sistema rispetta le direttive dell’Unione Europea orientate verso il risparmio delle risorse idriche. Se, come pensiamo, arriverà il via libera della Regione al nostro progetto innovativo, nel giro di un paio di anni al massimo, l’operazione ampliamento e innovazione dell’impianto intubato nell’area tra Avezzano e Celano diventerà realtà». In attesa della realizzazione del progetto Masterplan, finanziato sempre dalla Regione (50 milioni di euro), ma che non può risolvere in toto tutte le problematiche del comprensorio fucense, quindi, il Consorzio di Bonifica Ovest si candida per intercettare anche i finanziamenti del Piano di sviluppo rurale puntando ad ampliare e ammodernare la rete esistente di 1.000 ettari a servizio dei territori di Avezzano e di Celano. «Il piano presentato alla direzione regionale per l’accesso ai fondi del piano di sviluppo rurale destinati ad ampliare l’impianto esistente», spiega il direttore dell’ente Mauro Contestabile, che ha realizzato il progetto con l’ausilio dei tecnici, «oltre a realizzare la rete intubata di altri 300 ettari, fa fare un salto di qualità al sistema, poiché prevede l’automatizzazione. L’innovazione produrrà un consistente risparmio della risorsa idrica quantificata nel 34% in linea con le direttive dell’Unione Europea. L’uso razionale della risorsa è uno dei parametri premianti previsti dal bando». Non resta, quindi, che attendere il responso della Regione sull’assegnazione dei fondi: il bando è scaduto nei giorni scorsi.
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