Ischemia agli arti inferiori, l’ospedale di Avezzano al top

AVEZZANO. Chirurgia vascolare al top in Italia nel campo del trattamento contro l’ischemia degli arti inferiori: il reparto, fiore all’occhiello dell’ospedale marsicano che si distingue da anni...
AVEZZANO. Chirurgia vascolare al top in Italia nel campo del trattamento contro l’ischemia degli arti inferiori: il reparto, fiore all’occhiello dell’ospedale marsicano che si distingue da anni proprio per la capacità di eseguire il trattamento chirurgico ai massimi livelli in Italia, è stato inserito –insieme a Firenze e Genova – tra 160 centri in tutto il mondo (Usa, Canada ed Europa) per uno studio mirato a valutare la scelta del trattamento più efficace da adottare contro l’ischemia critica degli arti inferiori. Contenuti e finalità del progetto, ideato e portato avanti da un gruppo di medici americani con in testa Alik Faber e Matthew T. Menard (con coordinamento a Boston), sarà illustrato venerdì alle 11.30, all’ospedale di Avezzano. Attraverso la selezione di un numero crescente di pazienti affetti da ischemia critica a piedi e gambe si cercherà di capire qual è il miglior trattamento tra i due praticabili: l’endovascolare oppure il chirurgico. Il primo, attuato tramite la radiologia interventistica, è il più diffuso e tra i vantaggi presenta quello di essere mininvasivo e con meno rischi per il paziente. Il secondo, con cui in sala operatoria si applicano by-pass all’arto interessato dalla patologia, nel tempo si rivela più efficace ma è praticato sempre meno e da pochi ospedali italiani perché molto complesso. La chirurgia vascolare di Avezzano si distingue per la capacità di eseguire quest’ultimo trattamento e in numero molto più elevato rispetto alla maggior parte degli ospedali: 140 by-pass negli ultimi 2 anni. Numeri che hanno convinto i medici americani a includere Avezzano nella triade dei reparti italiani all’avanguardia. L’obiettivo dello studio Usa è portare avanti il progetto coinvolgendo in tutto il mondo 2.100 pazienti. Lo studio ha come sperimentatore il dottor Gennaro Bafile coadiuvato, per la parte chirurgica, da Carla Di Girolamo e per la radiologia interventistica da Pietro Filauri. (m.s.)
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