Isidori (Ater): lavori su 200 alloggi

Piano di riqualificazione presentato in un confronto col sindaco Di Pangrazio
AVEZZANO. Parte degli alloggi di edilizia popolare della città sarà ristrutturata grazie ai fondi europei. Ad annunciarlo è stato il presidente dell’Ater, Isidoro Isidori, arrivato ad Avezzano per incontrare il sindaco, Gianni Di Pangrazio, dopo le polemiche dei giorni scorsi (principalmente con la Lega). Le famiglie residenti nelle palazzine Ater di via dei Bruzi, nel quartiere di Borgo Angizia, avevano denunciato sulle pagine del Centro la situazione di degrado in cui si trovano le loro abitazioni tra infiltrazioni, umidità e assenza di manutenzione. Dalla denuncia ha preso il via poi un botta e risposta politico tra maggioranza e opposizione per mettere fine al quale Isidori è arrivato in città per incontrare il sindaco Di Pangrazio e, insieme, stilare una lista di priorità per gli alloggi di edilizia popolare di Avezzano. «È stato un incontro molto proficuo», commenta il sindaco Di Pangrazio, «lavoriamo insieme per tutelare il diritto dei cittadini ad avere un’abitazione dignitosa, sicura ed energeticamente efficiente. Il bonus 110 per cento, su cui stiamo puntando molto, consentirà alle imprese edili del territorio di poter eseguire lavori di significativo valore: in questo modo si potrà fornire una boccata d’ossigeno all’economia».
Durante il confronto, al quale ha preso parte anche il presidente della Commissione urbanistica del Comune, l’avvocato Gianluca Presutti, si è parlato dell’opportunità di far rientrare le palazzine di proprietà Ater nelle infrastrutture che usufruiranno degli incentivi europei a disposizione dell'Italia. Dei 650 alloggi presenti in città, l’Ater ha annunciato che già 200 saranno interessati da un intervento di riqualificazione energetica proprio grazie a un progetto finanziato dall’Unione Europea. Isidori ha poi spiegato che «si sta lavorando anche per gli altri alloggi» e ha chiesto «un supporto al Comune per la sdemanializzazione di alcuni immobili Ater su cui gravano usi civici».
Di Pangrazio si è detto pronto ad aprire un dialogo con la Regione «al fine di ottenere i provvedimenti e accelerare le pratiche». (e.b.)

