Isola pedonale, danni alla pavimentazione

14 Luglio 2019

Lasciati i segni di una gomma, il raid compiuto da un’auto che ha superato i blocchi posti agli incroci

AVEZZANO. Sull’area pedonale di via Corradini vietata ai mezzi a motore si consuma l’ennesimo raid: stavolta sulla nuova pavimentazione, già presa a martellate per due volte, sono rimasti impressi i segni di uno pneumatico. Un automezzo, forse una jeep, incurante del divieto, ha superato i blocchi a protezione degli incroci e dell’isola lasciando i segni delle ruote sulla pavimentazione: il passaggio nella zona vietata, segno di scarsissimo senso civico, sembra quasi un anticipo di ciò potrebbe accadere alla pavimentazione ai due incroci laterali dell’isola pedonale permanente quando verranno riaperti al transito. Opzione che divide al città, dove c’è chi invoca la riapertura dei 2 incroci e chi, invece, preferisce l’ampliamento dell’isola pedonale alle aree limitrofe di via Corradini. In cima alla lista dei pro ampliamento dell’isola, osteggiato dal comitato commercianti, c’è l’ex assessore all’Ambiente, Crescenzo Presutti.
«Gli incroci non vanno riaperti alle auto», afferma Presutti, «mentre il progetto dell’isola pedonale permanente va completato, in linea con le previsioni del Prg e nel rispetto delle sentenze dei giudici amministrativi. In caso contrario è auspicabile un nuovo ricorso al Tar per la nomina di un commissario ad acta con il compito di portare in porto il progetto atteso dalla maggior parte dei cittadini». Per contrastare atti vandalici e invasioni delle auto, comunque, il rimedio dovrebbe arrivare con l’installazione di un impianto di videosorveglianza. Il sistema dovrebbe essere inserito nel progetto di completamento della riqualificazione della fontana di piazza Risorgimento e aree limitrofe che prevede l’installazione dei lampioni e di un apparecchio per la proiezione di brani letterari e quadri d’autore sulla pavimentazione dell’isola. (m.s.)
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