Isola pedonale, i negozianti minacciano azioni legali

I commercianti contestano le scelte del Comune: «Ingenti le perdite di fatturato» E si alza lo scontro politico. Romano (IV): «Sforzi per la ripresa vanificati»
L’AQUILA. Primo week-end con i nuovi orari per la pedonalizzazione del centro storico. Ma anche l’ultima delibera della giunta comunale lascia scontenti gran parte dei commercianti e dei residenti e si alza pure lo scontro politico, con un botta a risposta tra il capogruppo di Italia Viva Paolo Romano e i consiglieri di Coraggio Italia Daniele D’Angelo e Marcello Dundee.
I NUOVI ORARI. Da ieri su piazza Duomo e zone limitrofe le chiusure al traffico scatteranno a partire dalle 20 e non più dalle 19 dal lunedì al venerdì, mentre il sabato e la domenica dalle 13 alle 24 (tranne su via Indipendenza e piazza San Marco, dove rimarranno in vigore i vecchi orari). Per quanto riguarda, invece, la zona comprendente corso Vittorio Emanuele e via Garibaldi, i nuovi orari sono dal lunedì al venerdì dalle 19 alle 6 del giorno successivo, dalle 13 del sabato alle 6 della domenica e dalle 13 della domenica alle 6 del lunedì. Contro l’introduzione dell’isola pedonale, in piena estate e in assenza dei necessari servizi, i negozianti sono pronti ad azioni legali contro l’amministrazione per le perdite di fatturato già registrate e quelle future.
LO SCONTRO POLITICO. Ad aprire la danze è Paolo Romano: «Esiste una città italiana», si chiede, «nella quale è stata avviata una pedonalizzazione in totale assenza di servizi, in massiccia presenza di cantieri di una ricostruzione post sismica, in periodo Covid e proprio in coincidenza del mese dei saldi estivi, stravolgendo così il seppur precario equilibrio trovato e vanificando la ripresa del fatturato che si sta verificando nel resto del Paese?». Secondo Romano, il voto contrario all’ordine del giorno sull’isola pedonale bocciato dalla maggioranza «è stato dato da chi vive alla catena di Fratelli d’Italia, da chi sa di potersi permettere di alzare la testa solo a turno e quando è sicuro che non si inficiano i numeri necessari alla tenuta della maggioranza; così va letto il voto a favore di D’Angelo e Dundee di Coraggio Italia: la loro è stata semplicemente una “performance” di facile vicinanza a commercianti e residenti che, non cambiando le sorti della votazione, poteva essere esternata senza alcuna ritorsione politica interna».
La replica di D’Angelo e Dundee: «Dispiace che una opposizione inconcludente non sappia fare di meglio che prendersela con chi ha sempre mostrato il coraggio delle proprie idee e sa distinguere tra la lealtà alla maggioranza e battaglie di merito, anche in dissenso, che se animate da spirito costruttivo possono portare a risultati per il bene della comunità». (r.s.)
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