Isolamento finito, riapre il ponte sul Giovenco

Sabato si torna a circolare tra i paesi del Parco nazionale d’Abruzzo e la Marsica Il presidente Caruso: «Territorio indispensabile al rilancio dell’economia»
di Massimiliano Lavillotti PESCASSEROLI. Riapre al traffico il ponte sul fiume Giovenco, tra l’omonima valle e il Parco nazionale d’Abruzzo. I lavori alla struttura sono terminati e sabato (dalle 10.30 circa), a poco più di 10 mesi di distanza dalla chiusura, il ponte torna percorribile assieme alla Provinciale 17 del “Parco nazionale d’Abruzzo”. Dopo mesi di polemiche, diffide e marce di protesta, si conclude una vicenda che da una parte ha segnato profondamente la vita delle popolazioni del territorio e dall’altra ha avuto un iter complesso che ha interessato, oltre la Provincia dell’Aquila, numerosi Enti per dare finalmente inizio al cantiere. A far slittare poi la riapertura della strada anche le copiose nevicate dei mesi scorsi e le operazioni di bonifica dell’area da ordigni bellici inesplosi, condotte dagli agenti speciali del corpo di polizia per rimuovere eventuali mine nascoste sottoterra dalle truppe tedesche in ritirata durante la Seconda guerra mondiale.
A spingere l’amministrazione provinciale a chiudere il ponte, quasi un anno fa, fu una perizia tecnica che parlava di una struttura senza manutenzione dal 1961 e a rischio crollo.
Per chiedere la riapertura dell’arteria stradale, dopo l’iniziale lentezza con la quale si stava affrontando il problema, fu costituito il Comitato cittadino ponte sul Giovenco a cui arrivarono, nel giro di pochi giorni, oltre mille adesioni, con tante associazioni a dare il loro concreto appoggio.
Ma ad accelerare tutti i processi per l’ottenimento delle necessarie autorizzazioni ai lavori ci hanno pensato in modo particolare i consiglieri Gianluca Alfonsi di Gioia dei Marsi e Alfonsino Scamolla di Pescina, unitamente al presidente della Provincia, Angelo Caruso. «Ringrazio tutti gli attori e i consiglieri dell’area marsicana che hanno contribuito alla riapertura del ponte sul Giovenco», commenta Caruso, «un territorio che considero indispensabile al rilancio dell’economia provinciale. Un grazie particolare va alla ditta esecutrice dei lavori che ha operato, in alcuni periodi, in condizioni di difficoltà dovuti alla stagione invernale».
La Provincia ha stanziato 440mila euro per la riapertura al traffico della strada e la messa in sicurezza della struttura, ma ulteriori risorse sono state previste nel prossimo piano delle opere pubbliche dalla commissione bilancio della Provincia, presieduta dal consigliere Mauro Tirabassi.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
A spingere l’amministrazione provinciale a chiudere il ponte, quasi un anno fa, fu una perizia tecnica che parlava di una struttura senza manutenzione dal 1961 e a rischio crollo.
Per chiedere la riapertura dell’arteria stradale, dopo l’iniziale lentezza con la quale si stava affrontando il problema, fu costituito il Comitato cittadino ponte sul Giovenco a cui arrivarono, nel giro di pochi giorni, oltre mille adesioni, con tante associazioni a dare il loro concreto appoggio.
Ma ad accelerare tutti i processi per l’ottenimento delle necessarie autorizzazioni ai lavori ci hanno pensato in modo particolare i consiglieri Gianluca Alfonsi di Gioia dei Marsi e Alfonsino Scamolla di Pescina, unitamente al presidente della Provincia, Angelo Caruso. «Ringrazio tutti gli attori e i consiglieri dell’area marsicana che hanno contribuito alla riapertura del ponte sul Giovenco», commenta Caruso, «un territorio che considero indispensabile al rilancio dell’economia provinciale. Un grazie particolare va alla ditta esecutrice dei lavori che ha operato, in alcuni periodi, in condizioni di difficoltà dovuti alla stagione invernale».
La Provincia ha stanziato 440mila euro per la riapertura al traffico della strada e la messa in sicurezza della struttura, ma ulteriori risorse sono state previste nel prossimo piano delle opere pubbliche dalla commissione bilancio della Provincia, presieduta dal consigliere Mauro Tirabassi.
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