Ispezione all’interno del nuovo municipio: lavori a primavera

AVEZZANO. Scatta il collaudo “sullo stato dell’arte” nell’area del nuovo municipio al quartiere la Pulcina: il lavoro della commissione, mirato a fare il punto sugli interventi effettuati dalla...
AVEZZANO. Scatta il collaudo “sullo stato dell’arte” nell’area del nuovo municipio al quartiere la Pulcina: il lavoro della commissione, mirato a fare il punto sugli interventi effettuati dalla società Irim e quelli che mancano per il completamento dell’opera, prende il via a metà settimana, quando i tre componenti della commissione tecnico-amministrativa, l’avvocato Stefania Valeri (dirigente dell’Avvocatura regionale) e gli ingegneri Corrado Rossi e Leonardo Gattuso, varcheranno l’ingresso nel cantiere relativo al Contratto di quartiere e fermo dal lontano 2012. L’operazione, che segue il recesso del contratto con Irim stabilito dalla giunta De Angelis, una volta completata, consentirà al Comune di entrare in possesso dell’esistente per procedere con gli interventi, quasi certamente a step, necessari per il completamento del nuovo municipio: il progetto messo in cantiere da Antonio Floris nel 2006 per accorpare gli uffici comunali nel quartiere Pulcina.
Un sogno rimasto a metà dopo che l’opera finì nel mirino della magistratura, anche se l’immobile non è stato mai sequestrato.
A sei anni dalle vicende giudiziarie, quindi, l’amministrazione De Angelis ha spinto sull’acceleratore per prendere in carico l’immobile e avviare il completamento. L’iter, ovviamente, scatterà appena la commissione tecnico-amministrativa metterà nero su bianco le risultanze del collaudo finale. Il verbale sarà utile per quantificare le opere e gli investimenti necessari per il completamento della struttura, ma anche per l’arbitrato in corso tra il Comune e l’Irim, dove ognuno reclama risarcimenti ingenti dalla controparte: le due operazioni, comunque, viaggiano su binari distinti. Se tutto va nel verso giusto, il sindaco conta di iniziare la concretizzazione delle prime opere entro la primavera.
«Appena avremo il quadro complessivo dello stato delle opere», afferma De Angelis, «avvieremo l’iter amministrativo per realizzare gli interventi utili alla sistemazione delle aree attorno all'immobile e degli spazi utili per ospitare gli uffici comunali».
Il primo step potrebbe riguardare il garage sotterraneo, il piano terra, la piazza e i servizi.
Per finanziare l’operazione, nelle casse dell’Ente sono pronti oltre 900mila euro, mentre un’altra quota rilevante arriverà dalla vendita della farmacia comunale, avviata alla privatizzazione con prezzo base di un milione e 50mila euro. Non resta, quindi, che attendere il collaudo finale sullo stato dell’arte affidato alla commissione tecnico-amministrativa, che partirà ufficialmente a metà settimana: alla verifica parteciperanno anche tecnici e amministratori del Comune. Poi non resterà che attendere il responso finale, apripista dell’iter per il completamento.
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