Ispezione nel centro per migranti La proprietà: «Solo una diffida»

ALFEDENA. Allarme rientrato ad Alfedena dopo i controlli nella struttura di accoglienza temporanea “Oasi Santina Campana”. Nell’ex struttura alberghiera, sottoposta nei giorni scorsi ad alcune...
ALFEDENA. Allarme rientrato ad Alfedena dopo i controlli nella struttura di accoglienza temporanea “Oasi Santina Campana”. Nell’ex struttura alberghiera, sottoposta nei giorni scorsi ad alcune ispezioni da parte della Forestale di Castel di Sangro, soggiornano regolarmente una sessantina di migranti richiedenti protezione internazionale. A fare chiarezza sulla situazione e a respingere le accuse i responsabili della società “Molise Vacanze” che si occupa della gestione del complesso abitativo, Fernando Carlucci e Michele Rongione, che ieri hanno tenuto una conferenza ad Alfedena assieme al vicesindaco Luigi Milano. «Siamo stati solamente diffidati», precisano, «e non abbiamo ricevuto alcuna multa. Sono stati rinvenuti una confezione di semolino scaduto, che semplicemente non era stato smaltito, e alcuni prodotti consegnati dai fornitori e per i quali l’etichetta identificativa era stata lasciata sul cartone originale». Nel corso dell’accertamento della Forestale era emerso anche che l’immobile era sottoposto a procedura di pignoramento e addirittura senza regolare contratto di sub-locazione tra l’affittuario e l’attuale gestore della struttura. «Nel 2007 per completare la struttura, fondata da don Bruno Campana, fu richiesto un mutuo non estinto che ha portato i creditori della banca a richiedere il pignoramento dello stabile», aggiunge Rongione, «a cui ci siamo però opposti attuando un contratto di subaffitto tuttora in essere».
A smentire inoltre l’assenza dell’apposita segnalazione certificata di inizio attività (Scia) è stato il vicesindaco: «La domanda è stata recepita dagli uffici comunali e protocollata, anche se abbiamo segnalato che doveva essere regolarizzata con il Suap».
Massimiliano Lavillotti
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