Istituzioni culturali Annullato il taglio di 400 mila euro

5 Settembre 2018

Il sottosegretario Vacca: «Non è giusto penalizzare un territorio già così devastato». Paravano (Isa): grande capacità d’ascolto 

L’AQUILA. Si attingerà ai 10 milioni dei fondi del Fus, che arriveranno con l’assestamento di bilancio, per rimediare al taglio di 400 mila euro che ha colpito le Istituzioni culturali aquilane, «dovuto al precedente governo».
Parola del sottosegretario del ministero dei Beni e delle Attività culturali, l’abruzzese Gianluca Vacca, che ieri ha incontrato a Roma i rappresentanti degli enti cittadini che aderiscono al Fus, il Fondo unico per lo spettacolo: i Solisti Aquilani, l’Istituzione Sinfonica Abruzzese, la Società Aquilana dei Concerti Barattelli, il Teatro Stabile Abruzzese e Teatrozeta. «È stato un incontro molto positivo», ha spiegato Vacca, «nel quale ho rassicurato gli Enti aquilani, ribadendo loro l’intenzione del governo di compensare l’ingiusto e ingiustificato taglio di 400 mila euro, dovuto al precedente governo, che ne mette a serio rischio il futuro. Il decreto Franceschini del 2017, infatti, oltre a rivedere il meccanismo di ripartizione dei fondi, con una diminuzione generale delle risorse e l’introduzione di criteri che hanno finito col penalizzare gli enti aquilani, ha anche cancellato la norma di salvaguardia per i territori colpiti dal sisma. Questo governo vuole rimediare. Come già anticipato nelle scorse settimane, nell’assestamento di bilancio per il 2018 è previsto un aumento di 10 milioni per i Fus: il mio impegno, e quello dello stesso ministro Bonisoli, è che parte di questa somma sia destinata proprio al comparto Fus L’Aquila, già colpito duramente dagli eventi sismici del 2009, 2016 e 2017 e ancora oggi costretto a svolgere le proprie attività in una situazione di sostanziale emergenza».
Vacca ha anche manifestato la volontà di «proseguire una costruttiva interlocuzione per l’individuazione e la valorizzazione di progetti meritevoli con cui ampliare l’offerta culturale in Abruzzo e contribuire così al rilancio non solo di un settore strategico come quello della cultura, ma dell’intero territorio». Le Istituzioni culturali hanno apprezzato la disponibilità di Vacca: «Abbiamo riscontrato una grande capacità di ascolto da parte del sottosegretari», ha sottolineato il segretario generale dell’Isa, Giorgio Paravano, «e concretezza nell’affrontare la vicenda dei tagli, che ci sono piovuti sulla testa nonostante lo sforzo e i risultati con cui stiamo cercando di portare avanti le nostre attività e produzioni».
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