Iulianella: allerta anziani per la truffa del tampone

PESCINA. C’è chi fa dell’emergenza sanitaria e del coronavirus un’opportunità per truffare e derubare le persone più indifese e anziane. Numerosi tentativi di truffa ai pensionati sono avvenuti...
PESCINA. C’è chi fa dell’emergenza sanitaria e del coronavirus un’opportunità per truffare e derubare le persone più indifese e anziane. Numerosi tentativi di truffa ai pensionati sono avvenuti durante la notte nella zona della Valle del Giovenco. I presunti truffatori hanno telefonato in piena notte ad alcuni anziani, avvertendoli del loro arrivo per l’emergenza coronavirus motivando la visita per eseguire dei tamponi. Fortunatamente nessuno è caduto nel trabocchetto. Un appello è arrivato anche dal vicesindaco di Pescina, Tiziano Iulianella. «Abbiamo ricevuto la notizia che, nelle ultime ore», ha spiegato l’amministratore, che ha anche lanciato un appello su Facebook, «alcuni nostri concittadini, nella maggior parte dei casi anziani e soli, stanno ricevendo strane telefonate nel pieno della notte. Questi sciacalli, spacciandosi per personale sanitario Asl, tentano di entrare in casa con la scusa di dover effettuare finti controlli sullo stato di salute o per eseguire il test del tampone per il Covid19. Attenzione: è una truffa. Contattate immediatamente le forze dell’ordine», ha comunicato Iulianella, «che io ho preventivamente avvisato, e non aprite a nessuno». Il vicesindaco ha colto l’occasione per ringraziare l’operato del comando carabinieri della caserma di Pescina. Contro le truffe agli anziani durante l’emergenza coronavirus, la Senior Italia FederAnziani (Federazione delle associazioni della terza età) ha stilato un vademecum di venti punti. Alcuni di questi riguardano proprio le truffe: «Non aprite la porta a sedicenti funzionari pubblici incaricati di somministrare il tampone per il coronavirus, fate attenzione alle finte disinfestazioni perché c’è chi si presenta per eseguire disinfezioni delle abitazioni e dei condomìni o delle banconote, e infine, per gli anziani, se hanno bisogno di informazioni sul coronavirus devono fidarsi solo delle fonti istituzionali».
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