Jasin, il bambino afghano nato in ospedale

10 Ottobre 2021

L’AQUILA. «Il grande cuore dell’Aquila accoglie Jasin, figlio di una delle coppie afghane ospitate in città. La mamma era incinta quando è dovuta fuggire dalla sua terra, qui ha finalmente trovato un...

L’AQUILA. «Il grande cuore dell’Aquila accoglie Jasin, figlio di una delle coppie afghane ospitate in città. La mamma era incinta quando è dovuta fuggire dalla sua terra, qui ha finalmente trovato un po’ di serenità. Benvenuto, piccolo, che i tuoi occhi possano sempre sorridere».
Con queste parole il sindaco Pierluigi Biondi ha dato l’annuncio della nascita del bambino. Nello scorso mese di settembre erano arrivati in città trentuno cittadini afghani fuggiti a seguito dell’insediamento del regime talebano nel loro Paese. Quattro nuclei familiari sono stati alloggiati in alcuni appartamenti del Progetto Case, realizzati a seguito del terremoto del 6 aprile 2009, concessi dal Comune, mentre gli altri sono stati destinati a strutture deputate all’accoglienza di stranieri. Tutti gli ospiti erano stati sottoposti a vaccino a seguito di un periodo di quarantena dopo l’arrivo in Italia.
Il sindaco aveva manifestato al prefetto la disponibilità a ospitare una o più famiglie che nelle scorse settimane erano state assistite nelle strutture di prima accoglienza presenti sul territorio regionale.
«È stato particolarmente toccante», disse nell’occasione il sindaco Biondi, «ascoltare le storie di intere famiglie costrette ad abbandonare affetti, amicizie, e tutto ciò che le legava alla propria terra. Negli occhi di bambini e adulti, però, ho riscontrato forza e speranza, che sono certo saranno il motore per ricominciare una nuova vita, continuare a godere di libertà che improvvisamente sono state negate a causa dell’oscurantismo talebano e costruire un futuro. La nostra comunità sono certo che non solo saprà dare il benvenuto a queste persone, ma anche contribuire a un graduale processo di integrazione in una terra accogliente e inclusiva, che ben conosce le difficoltà di una rinascita dopo un trauma tanto doloroso quanto repentino quale è stato il sisma 2009».
Di ieri la notizia del fiocco azzurro che rappresenta un segno di speranza.
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