Juan Carrito torna a giocare con un cane

3 Marzo 2022

Roccaraso, l’orso ripreso a spasso nella località turistica sotto lo sguardo di automobilisti e passanti

ROCCARASO. Juan Carrito immortalato di nuovo mentre gironzola intorno a un cane sotto la neve di Roccaraso. Il video dell’orsetto, figlio di Amarena, che con fare sospetto si avvicinava a un cane alle porte di Villalago a metà dicembre aveva fatto il giro del web e scatenato anche la reazione dell’Ente nazionale protezione animali. Secondo gli animalisti, infatti, la padrona del cane ripresa nel breve video aveva avuto un atteggiamento irresponsabile non tenendolo al guinzaglio e permettendogli di fatto di avvicinarsi all’orso. Proprio per questo era scattata una denuncia contro ignoti al fine di tutelare l’orso “star” che continua a preferire i borghi abruzzesi alle montagne. Neanche ha fatto in tempo ad andare in letargo e tornare nella località turistica abruzzese che eccolo di nuovo alle prese con un cane. Nei giorni scorsi, infatti, il plantigrado è stato di nuovo filmato mentre cammina lentamente vicino a un cane quasi a volerlo imitare nel suo saltellare qui e là tra la coltre nevosa. La scena, ripresa da un passante che poi l’ha pubblicata sulla rete facendola diventare virale in poche ore, è avvenuta ancora una volta sotto lo sguardo del proprietario del cane. Non in montagna o alle porte del paese, ma proprio dentro Roccaraso tra gli automobilisti che si fermano increduli ad ammirare la scenetta che sembrava quasi surreale.
Come già avvenuto a dicembre a Villalago il proprietario del cane è presente e lo guarda mentre, senza guinzaglio, si aggira su un marciapiede vicino a Juan Carrito il quale spavaldo continua a muoversi nel centro abitato. Gli uomini del Parco della Maiella, ai quali dal 30 dicembre scorso i colleghi del Parco nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise hanno passato il testimone, lo monitorano quotidianamente tramite un radiocollare cercando di capire i suoi spostamenti.
Nel frattempo il tavolo di lavoro messo in piedi dalla Regione Abruzzo con il personale del parco nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise e quello della Maiella continua a studiare delle soluzioni concrete per poter fare in modo che l’orsetto di due anni possa tornare tra le montagne lasciando le strade e le piazze dei borghi abruzzesi dove ormai si sente di casa. (e.b.)
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