Kickboxing, 21 titoli per la pattuglia marsicana in Grecia

COLLARMELE. In Grecia per stupire: era questo l’imperativo che le rappresentanze marsicane di Collarmele, Cerchio, Pescina e Pescocanale si erano imposte partecipando alla Coppa Europa Wako Kick...
COLLARMELE. In Grecia per stupire: era questo l’imperativo che le rappresentanze marsicane di Collarmele, Cerchio, Pescina e Pescocanale si erano imposte partecipando alla Coppa Europa Wako Kick Boxing–Athens Challange 2019. Un pieno di medaglie come mai era capitato in precedenza, a conferma della validità di una scuola che il responsabile regionale Filippo Marzella sta curando ormai da anni con una passione e una competenza che non trova eguali: 45 ori, 41 argenti e 52 bronzi rappresentano il bottino degli atleti abruzzesi in questa competizione internazionale che ha fatto registrare una supremazia assoluta nelle forme tradizionali maschili e femminili di Black Belt. Un fine settimana che ha regalato emozioni a piene mani al team Hmd e a quello della regione Abruzzo del maestro Marzella, al quale hanno fatto degna compagnia i maestri Piergiorgio Galli, Roberto Capogna e Stefano Trifella. Ai numerosi partecipanti, giunti da tutta Europa, non è rimasto che complimentarsi con una scuola che fa continuamente nuovi proseliti, migliorando sempre la qualità delle prestazioni. Per quanto riguarda la pattuglia marsicana, il medagliere parla di ben 21 titoli (8 ori, 5 argenti e 8 bronzi), un bottino di tutto riguardo, considerato il livello della concorrenza. Nel dettaglio, per la squadra di Collarmele, Samuele Marzella ha vinto un oro, un argento e un bronzo; Camilla Marzella è stata addirittura più brava del fratello, con quattro ori e due bronzi, mentre Margherita Silvagni ha portato a casa un altro argento. Non meno bravi i ragazzi di Pescina, con l’Under 16 Michelangelo Odorisio che ha conquistato un oro e due bronzi; un oro anche per Abdellah Sobhane (Under 10) e un argento e un bronzo per Lorenzo Mancinelli. A tenere alto il nome di Cerchio sono stati l’Under 13 Gabriele D’Amore (bronzo) e l’Under 10 Massimo Tucceri (un oro e un argento). E infine la rappresentante di Pescocanale, Ilaria Di Cintio, bronzo nella specialità del light contact. Insomma, si è trattato di una spedizione particolarmente prolifica a fronte di un impegno che poi si trasforma in quella motivazione che porta il Hwal Moo Do-korean Dragon (kickboxing) a essere una disciplina che spinge sempre più giovani a praticarla, insegnando loro valori determinanti per il corpo e per l’anima. Il prossimo appuntamento sarà a Dublino con l’Irish Open. E c’è da scommettere che bisognerà dotarsi di zainetti capienti per raccogliere le medaglie.
©RIPRODUZIONE RISERVATA

