L’abbraccio ai soccorritori nel ricordo di Gianmarco

La famiglia Degni incontra il cane finanziere che ha trovato il corpo del 26enne È stato l’ultimo recuperato, dopo un mese di ricerche, dei quattro dispersi
AVEZZANO . Il cane finanziere che ha fiutato il corpo di Gianmarco tra la neve e il ghiaccio di Valle Majelama ha fatto visita alla famiglia Degni. A tre mesi dal tragico ritrovamento del 26enne vittima della valanga sul Monte Velino, Efrom e il suo conduttore Angelo Centi, hanno incontrato i parenti del ragazzo davanti al loro negozio di abbigliamento sportivo di via Marconi ad Avezzano. Un momento carico di emozione per mamma Tonina, papà Memmo e il fratello minore Lorenzo, che hanno potuto accarezzare il cane che ha permesso di ritrovare il corpo di Gianmarco Degni, disperso per quasi un mese sul Velino insieme alla fidanzata Valeria Mella (25), al commerciante Tonino Durante (56) e all’ingegnere dell’Eni Gian Mauro Frabotta (33). Tanta è stata l’emozione anche per la squadra del Soccorso alpino della Finanza dell’Aquila, guidata dal luogotenente Paolo Passalacqua, che ha partecipato alle lunghe e difficili ricerche con Soccorso alpino, esercito, polizia, carabinieri, vigili del fuoco e Protezione civile.
Un’imponente macchina dei soccorsi che ha visto impiegati per tutto il periodo oltre 300 operatori, arrivati da tutta Italia al campo base di Forme (Massa d’Albe), per ritrovare i quattro amici travolti dalla valanga. Individuato il 20 febbraio, il corpo di Gianmarco è stato l’ultimo a essere recuperato sotto metri di neve proprio grazie al fiuto di Efrom.
L’incontro tra i finanzieri e la famiglia è stato immortalato in una foto davanti alla vetrina di Degni sport, il negozio dove il giovane lavorava al fianco di mamma e papà. Sull’altro lato della strada c’è la saracinesca abbassata della coltelleria di Tonino. Mentre poco distante, a piazza Cavour, si trova l’alimentari della famiglia Frabotta. Negozi divenuti luoghi simbolo della tragedia del Velino e meta di pellegrinaggio per chi non ha voluto far mancare il proprio affetto con un fiore, un lumino o un biglietto per il lutto di quattro famiglie diventato un dolore per l’intera città e per la Marsica. A dare impulso all’incontro è stata la vicepresidente dell’Ance di Avezzano Roberta Palermini, che ha contattato i soccorritori delle Fiamme gialle, raccogliendo così il desiderio espresso dalla famiglia Degni.
©RIPRODUZIONE RISERVATA

