L’Abruzzo del 1943, convegno al Quirinale

Dalla fuga del re alla liberazione di Mussolini: confronto tra istituzioni, università e società storiche
L’AQUILA. Mercoledì 21 giugno si svolgerà a Roma, nell’Archivio storico del Quirinale, un convegno scientifico sul tema “Abruzzo 1943: guerra, istituzioni, società, luoghi, architetture”.
L’incontro vuole fare il punto su un anno decisivo per la storia italiana e per quella abruzzese. Infatti nel 1943 il re Vittorio Emanuele II e la sua corte attraversarono l’Abruzzo per imbarcarsi a Ortona e raggiungere Brindisi, e sempre nel 1943 Mussolini fu liberato a Campo Imperatore dai paracadutisti tedeschi.
Al convegno parteciperà il professor Fabrizio Marinelli, presidente della Deputazione abruzzese di storia patria.
«Si tratta di un evento importante», dice il professore, «sia per la sede, il Quirinale, e sia per il parterre dei relatori, tra cui Francesco Sabatini, Costantino Felice, Luciano Zani, Gianluca Fiocco, Enzo Fimiani, Isabella Insolvibile, Gaetano Sabatini ed Elena Eramo. È probabilmente la prima volta che si mettono insieme le istituzioni, le università e le società storiche abruzzesi per una riflessione corale su un periodo specifico della nostra storia. Mi auguro che sia solo l’inizio di una collaborazione sempre maggiore non solo tra enti abruzzesi, ma anche tra storici italiani e accademie italiane sull’Abruzzo».
L’idea del convegno, dice ancora Marinelli «si deve al professor Franco Salvatori, originario di Tagliacozzo, che è stato professore nell’Università di Tor Vergata e presidente della Società geografica italiana. Un’idea felicissima, che metterà in luce le connessioni che in quell’occasione si crearono tra le istituzioni, la società abruzzese, i luoghi e le architetture, in modo da creare un affresco che valorizzi sia i singoli profili sia la ricostruzione complessiva degli eventi che in quell’anno difficile e per molti versi tragico interessarono la nostra regione». La Deputazione di Storia Patria darà un contributo importante. «È sufficiente ricordare», continua Marinelli, «che il professor Franco Salvatori è deputato di Storia patria, così come Francesco Sabatini, presidente emerito dell’Accademia della Crusca e Gaetano Sabatini, direttore dell’Istituto di storia del Mediterraneo del Cnr. Oltre al sottoscritto, partecipiamo in quattro ai lavori, e questo mi sembra un risultato di assoluto rilievo».
Il convegno avrà certamente sviluppi futuri. «Già mettere intorno a un tavolo tanti studiosi, abruzzesi e non», conclude il presidente, «rappresenta un traguardo e uno stimolo a continuare nella direzione dell’unità di intenti. Ad esempio da qualche anno la collaborazione della Deputazione con le Università abruzzesi e con gli enti locali è andata crescendo così come si è sviluppato un ottimo rapporto con l’Istituto abruzzese per la storia della Resistenza e dell’Italia contemporanea e in particolare con il suo presidente professor Carlo Fonzi». (g.p.)

