L’acqua torna potabile ma restano dubbi in almeno tre Comuni

10 Febbraio 2017

A Tagliacozzo, Pereto e Carsoli nuove analisi stamattina Si va verso la risoluzione dopo i danni del maltempo

CARSOLI. È rientrato in parte l’allarme per l’acqua sporca, e quindi non utilizzabile, nella Marsica occidentale. Come accade spesso in caso di maltempo e di abbondanti piogge la sorgente di Verrecchie, dove sgorga l’acqua che poi arriva nella maggior parte dei Comuni della Marsica occidentale, è stata inondata dal fango. Questo ha generato un inquinamento dell’acqua e di conseguenza ha fatto scattare il divieto di utilizzo per scopi umani. Da lunedì scorso va avanti questa situazione e i residenti di Cappadocia, Tagliacozzo, Sante Marie, Carsoli, Oricola, Pereto e Rocca di Botte non possono bere l’acqua del rubinetto o utilizzarla per preparare da mangiare.

Nonostante le numerose clorazioni dalle analisi della Asl Avezzano-Sulmona-L’Aquila è risultato che fino a ieri l’allarme non era rientrato tanto da spingere l’amministrazione comunale di Carsoli a sospendere le lezioni per i bambini della scuola per l’infanzia e primaria, onde evitare che qualche bambino potesse inavvertitamente bere l’acqua del rubinetto.

Ieri mattina, dagli ultimi prelievi chiesti dal Cam sulle acque, in parte dei Comuni interessati la situazione è tornata alla normalità, ma resta ancora il divieto per alcuni paesi. «Dai prelievi effettuati», ha spiegato agli amministratori Roberto Camasso dell’ufficio tecnico del Consorzio acquedottistico marsicano che insieme all’amministratore delegato Giuseppe Venturini sta monitorando la situazione, «la sorgente di Verrecchie risulta conforme, come anche il serbatoio Sante Marie conforme, Rocca di Botte, Oricola, il partitore di Marano per la regione Lazio, Borgorose e Petrella Salto. Non sono ancora conformi, invece, le analisi per Tagliacozzo limitatamente alla località del Soccorso, via Cappadocia fino all’altezza di Porta Valeria, località Alto la Terra e via Romana, Pereto e Carsoli. Per le non conformità rimanenti l’aggiornamento è a domani (oggi per chi legge) alle 9 dopo i successivi e ulteriori riscontri analitici».

Si dovrà attendere, quindi, questa mattina per scoprire dalle nuove analisi se ci sono ancora tracce di terra nell’acqua.

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