L’addio della città a Faraone animatore dell’Atletica L’Aquila

Ad accompagnare il feretro la bandiera della società sportiva portata dai ragazzi e dai dirigenti Il ricordo degli amici: esempio di serietà, capacità, amore e dedizione verso le giovani generazioni
L’AQUILA. La bandiera portata dai ragazzi e dai dirigenti dell’Atletica L’Aquila, che lui stesso aveva fondato 40 anni fa, ha accompagnato nel suo ultimo viaggio Arnaldo Faraone, scomparso due giorni fa all’età di 84 anni. «Un esempio da tenere sempre davanti agli occhi», così lo ha ricordato don Nunzio Spinelli nel corso della liturgia esequiale. Al termine della mesta cerimonia hanno preso la parola i dirigenti Floro Panti e Corrado Fischione, che hanno ricordato «la serietà, la capacità, l’amore e la dedizione verso le giovani generazioni». «Le stesse giovani generazioni», ha detto Panti, «che oggi sono qui a renderti omaggio».
Panti ha ricordato anche le numerosissime iniziative che hanno visto protagonista Arnaldo Faraone, che era anche dirigente del Centro internazionale studi Celestiniani. «Questa basilica, questi luoghi, sono stati il terminale di tante iniziative che ti hanno visto partecipe, il Fuoco del Morrone, la Campestrina della Perdonanza, il palio Hominum peditum, il Dono del Cero, tu ci sei sempre stato con assoluta dedizione. Che il Fuoco di Celestino illumini questa ultima parte del tuo percorso». (r.p.)
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