L’addio di Pescina al muratore

24 Luglio 2015

Celebrati i funerali di Novembrini, tutta la comunità vicina alla moglie e ai genitori

PESCINA. Con una cerimonia composta e modesta la comunità di Pescina ha salutato per l’ultima volta Alfio Novembrini, il muratore che si è tolto la vita perché disoccupato.

«Non ci sono parole sufficienti a placare il dolore», ha detto dall’altare della chiesa di San Giuseppe, il parroco don Michele Saltarelli, «possiamo solo rivolgere lo sguardo a Dio e pregarlo affinché ci sostenga, ci faccia dire parole di benedizione anche quando vorremmo maledire. Solo questa può essere la nostra salvezza, radicarci nella Fede e in essa trovare conforto e balsamo per le piaghe dell’anima».

Insieme a don Michele, sull’altare per celebrare i funerali, anche don Francesco Tudini di Collarmele, l’altro sacerdote di Pescina, don Giovanni Venti e il diacono, arrivato da Avezzano, Antonio Masci. Un dolore grande quello di Emma Bove, la moglie di Novembrini, che aspetta un figlio e che è rimasta tutto il tempo al fianco delle due sorelle del 44enne che si è tolto la vita lunedì sera, Maria e Bina. Tutta la comunità si è stretta intorno al dolore degli anziani genitori Angelina e Lino, persone stimate e rispettate da tutti in paese. Novembrini ha lasciato in un biglietto le ragioni per cui ha deciso di fare un gesto così di sperato. Bravo muratore, da sempre nel campo dell’edilizia, non riusciva a trovare un lavoro e ha ceduto davanti a un destino incerto. Una cerimonia composta, dove tanti amici hanno sottolineato che qualcuno avrebbe potuto far qualcosa per Novembrini e la sua famiglia. Un appello, quello di un lavoro, che però è rimasto sempre inascoltato. (m.t.)

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