L’afa si abbatte anche sull’Aquila A rischio gli operai dei cantieri

Colonnina di mercurio in aumento nei prossimi giorni. Predisposto il piano speciale al San Salvatore Mucciconi (primario pronto soccorso): «Siamo preparati». La Cisl: «Tutelare i lavoratori più esposti»
L’AQUILA. Anche L’Aquila piomba nella morsa del caldo. Finiti i tempi degli “undici mesi di freddo e uno di fresco”, in epoca di surriscaldamento globale anche quest’anno chi sceglierà il capoluogo per le vacanze e sfuggire così alla canicola, si ritroverà invece poi a boccheggiare all’ombra di un Gran Sasso arroventato a sua volta dalle alte temperature. E mentre l’Asl 1 si attrezza con il cosiddetto “piano calore”, in realtà già attivo da qualche giorno su tutto il territorio regionale, ieri sono arrivate le prime richieste di intervento a causa degli ormai noti colpi di calore estivi, sempre in agguato per anziani, bambini e soggetti fragili. Ma anche per gli operai dei cantieri cittadini, costretti a ore di lavoro sotto al sole. Al punto che la Filca Cisl L’Aquila è scesa in campo per salvaguardarne la salute.
MUCCICONI
«Il piano calore è già operativo da qualche giorno, anche se, finora, non ci sono stati grandi emergenze» assicura il dottor Angelo Flavio Mucciconi, primario del Pronto soccorso dell’ospedale San Salvatore dell’Aquila. «Proprio oggi (ieri per chi legge) siamo intervenuti su un 88enne che ha avuto un malore, probabilmente dovuto al gran caldo, mentre passeggiava in viale Nizza, verso le 15 (zona Fontana Luminosa, ndr). Non a caso è stato poi trasportato in ospedale e subito reidratato», spiega. «Qui all’Aquila, in realtà, siamo leggermente più avvantaggiati rispetto alla costa visto che godiamo di qualche grado in meno», precisa, «anche se ci aspettiamo un’impennata degli accessi in pronto soccorso a partire proprio da questo fine settimana, visto che le previsioni segnalano un ulteriore aumento dell’afa e del caldo percepiti. I consigli utili sono sempre gli stessi», ricorda quindi Mucciconi: «Bere tanta acqua ed evitare pasti pesanti, privilegiando frutta fresca e verdura, coprirsi la testa e indossare abiti leggeri, non attillati. Soprattutto, evitare di uscire nelle ore più calde, che in questo periodo occupano la gran parte della giornata, quindi non oltre le 10 e non prima delle 19, specie se si è anziani. Prudenza doppia per chi, invece, dovesse optare per un’escursione in montagna, magari pensando che in quota il caldo si accusi meno, ma dove in realtà la temperatura può essere anche superiore a quella percepita in città, proprio perché la roccia tende a surriscaldarsi».
I SINDACATI
A rischio non ci sarebbero, però, solo bambini, anziani e soggetti fragili. In quello che resta ormai da anni il più grande cantiere d’Europa, anche gli operai, per quanto giovani e nel pieno delle forze, rischiano altresì di patire la calura oltremodo in questo periodo dell’anno. L’allarme, per loro, lo ha lanciato la Filca-Cisl L’Aquila, che già a inizio estate aveva annunciato «iniziative per affrontare i rischi legati al caldo e per migliorare la salute e la sicurezza nei cantieri edili». Scopo dell’iniziativa, come conferma lo stesso responsabile provinciale, Angelo Petricone, quello di trovare un accordo con le aziende per una «rimodulazione degli orari di lavoro nei cantieri, così da evitare che si lavori nelle ore più calde. Ma anche pause frequenti, aree di ristoro ombreggiate, formazione sui rischi del caldo, monitoraggio delle condizioni climatiche», spiega. «Qualche impresa ha già sottoscritto un accordo in questo senso», assicura, «mentre altre lo faranno nei prossimi giorni, visto che ci hanno già contattati». Tra le problematiche c’è però il consumo idrico. La Gran Sasso Acqua ha annunciato, per tutta la notte appena trascorsa, lo stop a Coppito, Cansatessa, Pettino, Pianola, Sant’Elia, Paganica e Tempera fino alle 6 di stamani per «consumi anomali».
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