L’Alberghiero a Marsilio: «Vaccini per i convitti»

12 Gennaio 2021

La dirigente D’Altorio: vanno riviste le priorità nella somministrazione delle dosi I collegi sono delle comunità chiuse equiparabili alle residenze sanitarie

di Massimiliano Lavillotti ROCCARASO. Sollecita la revisione delle priorità per il vaccino anti-Covid la dirigente dell’Alberghiero “Patini-Liberatore” di Roccaraso, che in una nota inviata al presidente della Regione, Marco Marsilio, e al presidente della Provincia, Angelo Caruso, plaude alla decisione di riaprire le scuole ma chiede più sicurezza. «Bisogna inserire fra le priorità di vaccinazione studenti e personale dei convitti abruzzesi», scrive Cinzia D’Altorio, «dal momento che i collegi si configurano come comunità chiuse e quindi equiparabili alle residenze sanitarie assistenziali. Sono certa che abbiate già in agenda l’urgenza di questa azione. Il rischio di contagio in comunità si configura altissimo. Faccio presente che già a novembre scorso si è dovuto far fronte all'insorgenza di piccoli focolai». Ci sarà molto probabilmente un’accelerazione per vaccinare docenti e studenti, almeno quelli delle superiori. Ma il piano di vaccinazione approvato dal Parlamento il 2 dicembre prevede quattro fasi, con tempistiche e cifre abbastanza indicative, perché tutto dipende dall’arrivo dei vaccini e dalla distribuzione. Il personale scolastico rientra nella fase 3, da luglio a settembre, eccetto per i soggetti a rischio che rientrano nella fase 2, da aprile a giugno. «Nel frattempo chiedo di poter disporre di tamponi antigenici rapidi», aggiunge D’Altorio, « soprattutto per poter sottoporre tutti a screening massivo, a scadenza bisettimanale». A garanzia di una maggior sicurezza in ingresso a scuola e per i pendolari nell'utilizzo del servizio di trasporto, all'inizio dell'anno l'istituto alberghiero ha effettuato già uno screening di massa per il rientro in classe degli studenti.
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