L’albero pericolante nel parco innesca uno scontro politico

11 Febbraio 2021

TAGLIACOZZO. Un albero pericolante diventa motivo di contesa tra maggioranza e opposizione a Tagliacozzo. Maurizio Di Marco Testa e Angelino Poggiogalle accusano l’esecutivo di non prendere...

TAGLIACOZZO. Un albero pericolante diventa motivo di contesa tra maggioranza e opposizione a Tagliacozzo. Maurizio Di Marco Testa e Angelino Poggiogalle accusano l’esecutivo di non prendere provvedimenti.
«In questi giorni», tuonano i due consiglieri, «stiamo assistendo a dichiarazioni sui social, da parte del sindaco, che si prodiga a elargire consigli ai propri cittadini, invitandoli a non uscire di casa a causa del ghiaccio sui marciapiedi. Ben vengano i buoni consigli, ma oltre a questi, sarebbe opportuno, anzi obbligatorio, provvedere a rimuovere i pericoli, come quello che è sotto gli occhi di tutti. È sconcertante vedere le transenne al centro di Tagliacozzo, ormai da diversi giorni, che segnalano un evidente pericolo causato da un grosso albero».
L’albero in questione, un platano, sorge a ridosso del Parco della rimembranza e poggia sul tetto dell’edicola di piazza Duca degli Abruzzi. «Invitiamo il sindaco e l’amministrazione», esortano, «a rimuovere immediatamente il pericolo, per la tutela e la salvaguardia dell’incolumità delle tantissime persone che transitano nelle vicinanze».
Il sindaco Vincenzo Giovagnorio assicura una soluzione a breve.
«A causa delle recenti, avverse condizioni atmosferiche», precisa Giovagnorio, «alcuni rami e alberi dello storico parco sono caduti a terra a causa del peso della neve e del forte vento, senza provocare danni a persone o cose. A seguito di questi eventi, ho dato disposizioni all’Ufficio tecnico di svolgere un’accurata ricognizione di tutte le piante esistenti nei giardini pubblici e lungo i viali più frequentati. Un agronomo ha individuato alcuni alberi di alto fusto, pericolanti, che andavano abbattuti. Già ne sono stati tagliati sei, nei prossimi gironi provvederemo a una seconda bonifica che prevede il taglio di altri sei alberi, tra cui il platano che fiancheggia la storica edicola».