L’Anac spodesta Federico dall’Asm

L’Anticorruzione: «Non poteva essere nominato a capo della società dei rifiuti visti gli altri incarichi». Infuria la polemica
L’AQUILA. La notizia, arrivata ieri mattina a Palazzo Fibbioni, è di quelle destinate a fare rumore. L’Anac ha, infatti, spodestato Paolo Federico, sindaco di Navelli ed esponente del centrodestra, dalla poltrona di amministratore unico dell’Asm, la società che si occupa dei rifiuti. Una vicenda che ha mosso i primi passi alcuni mesi fa con l’avvio, da parte dell’Ufficio di vigilanza dell’Autorità nazionale anticorruzione, di una procedura di contestazione per la sussistenza di una possibile causa di inconferibilità dell’incarico di amministratore unico dell’azienda partecipata.
«Abbiamo ricevuto oggi (ieri per chi legge, ndr), la nota con la quale si comunica che il Consiglio dell’Autorità nazionale anticorruzione, il 17 luglio scorso, ha adottato la delibera numero 190 con cui viene dichiarata l’inconferibilità dell’incarico dato a Paolo Federico di amministratore unico dell’Asm, con riferimento agli incarichi “in provenienza” di commissario liquidatore della Comunità montana Montagna dell’Aquila e di presidente del Consorzio forestale Campo Imperatore», ha dichiarato l’assessore Fausta Bergamotto. «Il 16 maggio 2019, l’Ufficio di vigilanza Anac aveva avviato una procedura di contestazione per la sussistenza di possibile causa di inconferibilità dell’incarico di amministratore unico dell’azienda partecipata e controllata dal Comune dell’Aquila, attribuito a Federico, poiché titolare di altri incarichi. A seguito dell’apertura del procedimento, il sindaco Pierluigi Biondi, in via prudenziale e per la tutela dell’azione amministrativa, con nota del 3 giugno 2019, aveva invitato Federico ad astenersi dal compiere attività di gestione non ordinata da indifferibilità e urgenza in attesa della pronuncia degli organi coinvolti che hanno competenza ad accertare le ipotesi contestate. È già al vaglio del primo cittadino e del responsabile anticorruzione del Comune la valutazione di tutte le procedure consequenziali che sarà necessario adottare alla luce della decisione dell’Anac». Sin qui l’assessore Bergamotto.
E sulla vicenda si registra la posizione fortemente critica della Cgil. «Alle preoccupazioni già espresse sulle problematiche che riguardano l’Asm, soprattutto in merito all’assenza di progettualità industriale e occupazionale, si aggiunge ora la conferma dell’inconferibilità dell’incarico a Paolo Federico», ha dichiarato in una nota il sindacato. «Esprimiamo forte preoccupazione per le conseguenze del provvedimento, soprattutto per ciò che attiene la possibile nullità degli atti prodotti, incluso il bilancio. Il nuovo amministratore va nominato con urgenza, perché l’azienda ha bisogno di continuità amministrativa. E tale scelta», ha concluso la Cgil, «va fatta guardando a competenze e professionalità e non al risultato di logiche interne agli equilibri di maggioranza».(m.m.)
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