L’annuncio choc ai fedeli: «Me ne vado»

Don Lello Corradetti lascia la parrocchia e l’abito sacerdotale: dopo 14 anni sento il bisogno di una pausa di riflessione
AVEZZANO. Il sacerdote della chiesa di San Sebastiano martire di Paterno ha annunciato ai fedeli che lascerà la guida spirituale della parrocchia per un periodo di riflessione. La comunicazione, che ha lasciato di stucco tutti i parrocchiani della piccola frazione di Avezzano, è avvenuta nel corso della messa della domenica. È nell’omelia che don Antonello Corradetti, 33 anni, di Tagliacozzo, si è rivolto con sincerità alla comunità di Paterno annunciando loro che presto avrebbe lasciato la parrocchia e forse anche l’abito talare. Nella chiesa di San Sebastiano Martire è calato il gelo. Don Lello, come lo chiamano tutti, è arrivato a Paterno due anni fa su incarico del vescovo, Pietro Santoro, che aveva deciso, seppur giovanissimo, di affidargli la guida spirituale dei fedeli del piccolo centro marsicano. Sui motivi che lo hanno spinto a una tale decisione il giovane sacerdote ha scritto anche un post su Facebook. «La scelta più difficile è quella che ti porta a rimetterti in discussione anche dopo 14 anni. E allora mi fermo per guardare tutto da una prospettiva diversa e rimettere i pezzi al loro posto!». Al messaggio social di don Lello hanno fatto seguito tanti commenti di stima e affetto da parte degli amici e anche degli stessi parrocchiani. Seppur con un pizzico di nostalgia, i fedeli di Paterno hanno sin da subito mostrato grande rispetto per la decisione di don Lello e per il suo periodo di discernimento.
Il sacerdote entra in seminario da giovanissimo. Il suo primo incarico come parroco arriva nel 2013. Ha solo 26 anni quando monsignor Santoro lo presenta alla comunità di Aielli nel corso di una toccante cerimonia religiosa. Per cinque anni don Lello celebra messa sia nella chiesa della Santissima Trinità di Aielli Alto che in quella dedicata a San Giuseppe di Aielli stazione. Poi nel 2018 arriva il suo secondo incarico nella parrocchia di San Sebastiano martire di Paterno. Proprio a Paterno il giovane parroco si distingue per alcune iniziative di protesta contro la condotta dei giovani del posto che spesso bivaccavano fuori la chiesa compiendo atti vandalici e lasciando bottiglie e rifiuti ovunque. Dopo i danneggiamenti a una panchina, alla cassetta delle lettere e una bacheca aveva deciso di installare un sistema di videosorveglianza per controllare quello che accadeva nell’area adiacente la chiesa. Solo qualche mese prima era stato costretto a chiudere il campetto della parrocchia, stanco dei continui atti vandalici nell’area gioco, affiggendo un cartello con scritto che non sarebbe stato riaperto fino a quando non si fosse rispettato “il bene comune”. (f.d.m.)
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