L’annuncio divide la tifoseria Amatilli: episodio grave

AVEZZANO. Più che dello 0-0 fra l'Avezzano e il Monticelli, il dopo partita dello stadio dei Marsi è stato caratterizzato dai commenti dei tifosi. L’argomento che ha tenuto banco riguarda ovviamente...
AVEZZANO. Più che dello 0-0 fra l'Avezzano e il Monticelli, il dopo partita dello stadio dei Marsi è stato caratterizzato dai commenti dei tifosi. L’argomento che ha tenuto banco riguarda ovviamente l’aggressione subita dal presidente Paris poco prima dell'inizio della gara. Pareri discordi da parte di chi ha assistito alla partita. A.R. uno dei tifosi più appassionati: «Ho sentito parlare di aggressione, ma mi sembra assolutamente esagerato affermare una cosa del genere e non si perde occasione per dare addosso a noi, che per questa squadra siamo disposti a sobbarcarci centinaia di chilometri ad ogni trasferta per non far mancare il nostro incitamento, ogni responsabilità. L’Avezzano per un ultrà è una fede e non dovete etichettarci soltanto come coloro che vogliono il male della società». P.F., un altro tifoso che preferisce assistere alle partite della propria squadra dalla tribuna, usa toni più pacati: «Ho sempre amato il calcio e seguo l’Avezzano, ma certi gesti estremi non li condividerò mai. Il vero tifoso non scade nell’inciviltà e se un giorno non condividessi più la linea societaria, mi limiterei a non andare più allo stadio e non certo a sconfinare nella violenza. Qui», prosegue P.F., «non abbiamo capito che se Paris molla, torniamo a giocare in Prima categoria, facendoci ridere dietro da tutte le altre tifoserie. Se c’è qualcuno disposto a rilevare l’Avezzano, che si faccia avanti ma con i fatti e non con le chiacchiere».
Sulla stessa lunghezza d’onda anche l’assessore comunale allo Sport, Fabrizio Amatilli: «Un episodio grave che non ha nulla a che vedere con lo sport e con i veri sportivi avezzanesi. Una vicenda che fa male soprattutto all’Avezzano calcio. Esprimiamo la solidarietà al presidente e auspichiamo che si faccia chiarezza sull’episodio. Comprendiamo l’amarezza del momento ma speriamo in un ripensamento».(p.oli)
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