L’Anpi a Filetto, onorata la memoria della strage

L’AQUILA. Con la cerimonia di ieri a Filetto l’Anpi onora, insieme alle comunità locali, la memoria delle stragi nazifasciste nel territorio aquilano. una delegazione dell’Associazione nazionale...
L’AQUILA. Con la cerimonia di ieri a Filetto l’Anpi onora, insieme alle comunità locali, la memoria delle stragi nazifasciste nel territorio aquilano. una delegazione dell’Associazione nazionale partigiani d’Italia, sezione provinciale, ha presenziato alla cerimonia «per non dimenticare quei tragici episodi che sono passati alla storia dell’Abruzzo». Ieri pomeriggio Fulvio Angelini, segretario dell’Anpi L’Aquila, ha chiamato tutti a raccolta al monumento della frazione di Filetto per un appuntamento tra memoria e libertà dedicato proprio ai 77 anni dalla strage. Sono intervenuti, tra gli altri, il consigliere comunale Leonardo Scimia, col gonfalone, William Giordano (Anpi), Carmelo Marotta (in rappresentanza degli ufficiali in congedo), un nutrito gruppo di cittadini di Filetto e due orfani di guerra che hanno deposto la corona al monumento ai Caduti.
«Ben 77 anni fa, fuggendo sconfitti dall’Italia, i nazisti lasciavano alle loro spalle una scia di crudeltà, ferocia e sangue innocente», hanno ricordato dall’Anpi provinciale. «Il 7 giugno 1944 la rappresaglia tedesca con la complicità di fascisti locali si scatenò sulla popolazione inerme di Filetto: tre di loro furono uccisi a freddo, poi iniziò il rastrellamento degli uomini “validi” e 9 di loro morirono sotto le scariche di mitragliatrice, e altri 5 vennero uccisi dopo una feroce caccia all’uomo. I corpi dei 17 uomini massacrati furono portati in due case che vennero date alle fiamme. Il paese fu saccheggiato».
La memoria di quanto accaduto a Onna verrà invece onorata venerdì alle 18.30 con un momento di riflessione organizzato dalla Pro loco della frazione. L’Anpi aderisce. «L’11 giugno a Onna si consumò un eccidio frutto della malvagità nazista: appena due giorni prima della Liberazione dell’Aquila», hanno proseguito dall’Anpi, «17 furono le vittime innocenti. I loro corpi furono sepolti dalle macerie della casa fatta saltare in aria con le mine. L’atrocità della guerra e la ferocia nazifascista sono un monito eterno per ognuno di noi. L’Anpi vuole ricordare la storia, in onore delle vittime e a garanzia dei valori di umanità, solidarietà e dignità che mai si debbono disperdere. Troppe guerre, anche se lontane da noi, continuano ad insanguinare il mondo. Troppe violenze colpiscono ogni giorno le persone più deboli o “diverse”. Troppe ingiustizie generano ancora discriminazioni, umiliazioni e povertà». (e.b.)

