L’appello di Marinangeli alla popolazione: «Prova di civiltà, nessuno si tiri indietro»

2 Dicembre 2020

«Nessuno può tirarsi indietro». Anche il primario di Rianimazione e terapia intesiva dell’ospedale San Salvatore Franco Marinangeli rivolge un appello alla popolazione, invitando tutti a partecipare...

«Nessuno può tirarsi indietro». Anche il primario di Rianimazione e terapia intesiva dell’ospedale San Salvatore Franco Marinangeli rivolge un appello alla popolazione, invitando tutti a partecipare allo screening di massa che da domani coinvolgerà il Comune dell’Aquila.
«Un invito forte a tutti», scrive Marinanageli, «a partecipare allo screening che si terrà in città nel prossimo week end. È una situazione, quella attuale, che richiede la massima attenzione e nessuno può tirarsi indietro. Una partecipazione massiccia permetterà di isolare realmente i portatori sani e di evitare il peggio. È un’opportunità che la nostra comunità non può perdere». Marinangeli sottolinea che «in questa iniziativa non possono e non devono entrare polemiche politiche. La politica in questo momento così difficile non c’entra nulla, ci sono momenti», aggiunge, «in cui bisogna andare all’unisono. Dobbiamo avere un obiettivo comune ed essere davvero uniti per poter raggiungerlo. Nessuna cura in questo momento può essere così efficace come un’operazione di tracciamento del genere. Gli ospedali di tutta Italia sono in seria difficoltà, e non è il colore “concesso” alle diverse regioni con metodi alquanto discutibili che cambia lo stato delle cose. Il vero indicatore della situazione», aggiunge il primario aquilano, «è il numero di pazienti in gravi condizioni ricoverati. E purtroppo ce ne sono molti, troppi. Un comportamento adeguato, un atto di fede, in questo momento, permetterebbe di salvaguardare la nostra salute e l’economia. Si tratta di una prova di civiltà», conclude Marinangeli, «non di una sfida tra i più diversi opinionisti». (r.s.)