L’Aquila, Aielli lascia: “Obiettivi raggiunti, metodo efficace”

24 Settembre 2014

Il responsabile dell'Ufficio Speciale per la ricostruzione della città dell'Aquila (Usra), Paolo Aielli, commenta così le dimissioni dall'incarico che terminerà il prossimo 30 settembre

L’AQUILA. «Ho lasciato il mio incarico triennale con un anno di anticipo perché sono stati raggiunti gli obiettivi di riorganizzazione della ricostruzione dopo la gestione commissariale». Così il responsabile dell'Ufficio Speciale per la ricostruzione della città dell'Aquila (Usra), Paolo Aielli, sulle dimissioni dall'incarico che terminerà il prossimo 30 settembre. Aielli assumerà la carica pubblica di amministratore delegato dell'istituito poligrafico Zecca dello Stato. «Attraverso un meccanismo ormai rodato basato sulla scheda parametrica che ha portato risparmi importanti, abbiamo la situazione complessiva sotto controllo, abbiamo raccolto tutti i progetti anche se ci sono ancora delle pratiche da rilasciare, ma in tal senso nella mia struttura il metodo è efficace», ha continuato il manager pubblico.

In particolare, dice, «siamo in grado di monitorare tutti i costi della ricostruzione pubblica e privata e delle altre competenze, possiamo dire che abbiamo di fronte l'opera pubblica meno costosa, oltretutto ci sono più progetti che soldi». Aielli, spesso in disaccordo con il Comune dell'Aquila che dopo il commissariamento ha preso in mano la ricostruzione, non collega la sua scelta alla difficile coabitazione con l'amministrazione guidata dal sindaco, Massimo Cialente.

«Il rapporto con il Comune dal mio punto di vista - sottolinea - non ha influenzato la mia scelta, non ho fatto polemiche nè sono intenzionato a farne». Sul suo successore Aielli non si pronuncia. La scelta sul suo nome arrivò dopo una ricerca di una società specializzata e fu contrattualizzato dal ministero dell'Economia, d'intesa con il Comune dell'Aquila. Non si sa chi sarà il suo successore. Uno dei temi nell'ambito della riorganizzazione della governance portata avanti dal sottosegretario all'Economia, l'abruzzese Giovanni Legnini, che però lascerà l'incarico dopo la nomina come componente del Csm.

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