L’Aquila-Amatrice Pietrucci: «Chiarire i ritardi sui lavori»

30 Giugno 2023

L’AQUILA. Con una interrogazione rivolta alla giunta regionale, il consigliere del Partito democratico, Pierpaolo Pietrucci, torna a rilanciare la realizzazione della strada statale 260 Picente, l’art...

L’AQUILA. Con una interrogazione rivolta alla giunta regionale, il consigliere del Partito democratico, Pierpaolo Pietrucci, torna a rilanciare la realizzazione della strada statale 260 Picente, l’arteria che dall’Aquila ad Amatrice collegherebbe lungo l’Appennino il territorio dell’Alto Aterno con il reatino, il Lazio e Roma. «La Regione Abruzzo», spiega Pietrucci, «con una serie di delibere, ha sempre inserito nei suoi atti di programmazione il completamento della dorsale appenninica Rieti-L’Aquila-Navelli strada statale 260 “Picente” - dorsale L’Aquila-Cagnano-Montereale-Capitignano-Amatrice. Anche perché», sottolinea, «soprattutto dopo i terremoti del 2009 e del 2016/2017, il completamento di quest’opera incide sullo sviluppo dell’Appennino centrale, favorendo non solo la comunicazione, ma gli scambi, la facilità di investimenti, la promozione del turismo, la riqualificazione dei borghi e si accompagna ad altri progetti per il rilancio economico del territorio come la valorizzazione del lago di Campotosto, la realizzazione della pista ciclabile, la battaglia per la revisione della Carta degli Aiuti che purtroppo ha escluso le zone artigianali e industriali dell’Alto Aterno dalle aree agevolate che avrebbero potuto utilizzare meglio e con più intensità i fondi pubblici a disposizione». «È urgente intensificare l’impegno istituzionale con un tavolo permanente di monitoraggio per completare l’infrastruttura e individuarne le fonti di finanziamento necessarie per l’importo previsto di 93,5 milioni di euro. E soprattutto», conclude il consigliere regionale, «nell’interesse generale e nel rispetto del lavoro svolto, non possono esserci rallentamenti, ritardi o rinvii nei lavori, considerando che qualsiasi eventuale problema di ordine economico, tecnico, logistico deve essere condiviso con le autorità competenti per la loro rapida soluzione».