L’Aquila, aumentano le partite Iva
L’Associazione consulenti tributari: il più 33% è un segno di vitalità e ripresa
L’AQUILA. In alcune province del Centro Italia colpite circa un anno fa dal tragico sisma aumenta il numero delle partite Iva. Dall’analisi realizzata dall’Ancot (Associazione nazionale consulenti tributari) prendendo in esame i dati del ministero dell’Economia e delle Finanze, aggiornati al mese di giugno 2017, emerge che tra le province che fanno registrare un incremento ci sono quelle che comprendono i comuni del Centro Italia colpito dal terremoto lo scorso anno come L’Aquila, Macerata, Ascoli Piceno e Rieti. Il dato è ancora più significativo, se confrontato con la tendenza nazionale che registra una flessione delle nuove aperture dello 0,7%. Analizzando le variazioni nelle diverse realtà provinciali, emerge che l’incremento più consistente di partite Iva si è avuto proprio all’Aquila, dove le nuove partite Iva sono state 269, con un incremento pari a +33,17% rispetto allo scorso anno; al secondo posto c’è la provincia di Macerata, con 244 nuove partite Iva, pari a +26,42% rispetto allo scorso anno. Ascoli Piceno si posiziona, dopo Brindisi, in quarta posizione con 156 nuove partite Iva (+20%), mentre Rieti con 126 nuove aperture (+12,50%) è tredicesima. «Questo incremento», fanno sapere dall’Ancot, «lo leggiamo come un segno di vitalità e di ripresa di quelle zone. È una buona notizia, a un anno dalle prime scosse».

