«L’Aquila Capoluogo è una legge-beffa»
Giuliante (Lega Noi con Salvini): stupisce l’entusiasmo, è solo una foglia di fico per la Macro Regione
L’AQUILA. «Stupisce la pochezza analitica di quanti si sperticano per il risultato raggiunto per la legge L’Aquila Capoluogo».
Lo afferma Gianfranco Giuliante, ex assessore regionale e attuale Lega Noi Con Salvini, rilevando come sia soltanto un “contentino” quello verrebbe dato all’Aquila con la legge capoluogo di regione.
Ma di quale regione, si chiede Giuliante, visto che è stata promulgata anche la legge, da parte del consiglio dell’Emiciclo, sulla Macro Regione Adriatica, oltre a quella di Grande Pescara?
«Stupisce ancora di piú che una “vecchia volpe” come Massimo Cialente (l’ex sindaco dell’Aquila, ndr) si accodi al coro», sostiene Giuliante.
«La consiliatura regionale agli sgoccioli, nasce con tre proposte strutturali di Luciano D’Alfonso: la Macro Regione Adriatica, la Grande Pescara, la legge per L’Aquila Capoluogo. Il piano, se letto senza parcellizzazioni, è evidente. La Macro Regione è il superamento, in termini territoriali, strutturali e gestionali, delle regioni così come ad oggi conosciute», sottolinea l’ex assessore regionale.
«Riconoscere pro tempore L’Aquila capoluogo è la foglia di fico sull’operazione “nuovo-capoluogo”, che la Macro Regione “pre-vede”.
E da qui le perplessità di Gianfranco Giuliante.
«In una Macro Regione Adriatica, L’Aquila è destinata a diventare la periferia dell’impero, alla quale possono essere ben elargite mancette annuali. Per competere con altri importanti, attuali copolugohi di provincia, a cominciare da Ancona, è necessaria una città metropolitana».
L’ex assessore regionale da l’esempio della fusione tra Pescara, Montesilvano e Spoltore che, secondo Giuliante, non giunge a caso.
«La “fusione a freddo” tra Pescara, Montesilvano e Spoltore incontra ancora qualche resistenza, ma il solco è tracciato», afferma. «La Macro Regione, la Grande Pescara e L’Aquila Capolugo a tempo determinato, per il tempo necessario a perfezionare il disegno».
«Tutto ciò è avvenuto, avviene e avverrà», conclude l’ex consigliere regionale Giuliante, «con il contributo entusiasta di “utili idioti” che applaudono il presente per piangere in futuro».(v.p.)
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