L’Aquila, Catalli: l’obiettivo è vincere sempre

Calcio, Prima categoria. La mezzala rossoblù punta a fare bottino pieno anche contro Bugnara
L’AQUILA. Dopo aver concluso in maniera perfetta il 2018, L’Aquila, capolista del girone A di Prima categoria, è al lavoro per la prima sfida del nuovo anno. I primi quattro mesi di campionato hanno dato prova della forza della squadra di Cappellacci, che dopo il passo falso all’esordio ha ottenuto soltanto vittorie. I numeri parlano chiaro, con L’Aquila migliore attacco e migliore difesa di tutta la Prima categoria abruzzese e con la migliore media punti della regione.
Due gli incontri rimasti per concludere al meglio la prima parte di stagione: in casa contro la Federlibertas Bugnara, domenica, e poi in trasferta in casa del San Pelino. «L’inizio è stato in sordina, anche perché molti di noi non avevano svolto la preparazione e insieme avevamo fatto pochi allenamenti, poi però ci siamo messi sotto con umiltà e i risultati sono arrivati, esprimendo un bel gioco e strameritando di vincere in ogni occasione». Queste le parole del 10 rossoblù, Giuseppe Catalli. Utilizzato come mezzala, per quanto il calciatore, di Pescina, abbia giocato in passato in altri ruoli. «In genere venivo utilizzato da prima punta o da esterno, ma non ho avuto problemi ad adattarmi». L’Aquila, in vetta alla classifica con 42 punti, avanti di 9 lunghezze sul Pizzoli (che deve recuperare una gara), tempo e peligni permettendo si laureerebbe campione d’inverno in caso di risultato positivo. Ieri il Gran Sasso-Acconcia si è svegliato coperto dal manto nevoso, con la squadra che in mattinata ha svolto una seduta in palestra nell’Area Sport di Monticchio. In questi giorni, visto il maltempo con le previsioni poco incoraggianti, si capirà se l’ incontro potrà disputarsi. Se si giocherà, la Federlibertas Bugnara non è da sottovalutare, visto che al momento è all’8° posto ed è a 6 punti dalla zona play off. «Bugnara è un avversario di tutto rispetto, ma noi», afferma Catalli, «con la concentrazione giusta vogliamo vincere, chiudendola già nel primo tempo. Forse per me scendere in Prima poteva essere un rischio, ma ho subito capito la bellezza del progetto e ho accettato. L’obiettivo è non perdere più neppure una partita».
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