L’Aquila e Fedeli Una partita a scacchi sulle quote societarie

L’AQUILA. In casa L’Aquila calcio continua la trattativa tra il sodalizio rossoblù e il patron della Sambenedettese Franco Fedeli.In questi giorni il presidente aquilano Marco De Paulis ha inviato...
L’AQUILA. In casa L’Aquila calcio continua la trattativa tra il sodalizio rossoblù e il patron della Sambenedettese Franco Fedeli.
In questi giorni il presidente aquilano Marco De Paulis ha inviato una mail a Fedeli, da parte del commercialista Massimo Collina, la sua controproposta. Nell’ incontro tenutosi all’Aquila due settimane fa, Fedeli aveva dato al sodalizio aquilano la sua dispinibilità ad acquisire il 50% delle quote e sostenendo il club con la metà delle risorse economiche che servono per poter svolgere da protagonista il prossimo campionato di Promozione. Ciò probabilmente attraverso un contratto di sponsorizzazione, nella quale L’Elite andrebbe a prendere il posto della Costruzioni Penzi, che nella prossima stagione non sarà più il main sponsor dell’Aquila. I vertici societari dopo aver ragionato sull’offerta, hanno chiesto ufficialmente all’imprenditore umbro un maggiorecoinvolgimento, con la speranza che lo stesso Fedeli possa acquisire la quasi totalità del pacchetto societario, lasciando a De Paulis una percentuale simbolica e potendo comunque restare il punto di riferimento in città.
Fedeli, ora occupato sul mercato in entrata con la Samb e sulla grana del settore giovanile, dovrà dare in questi giorni una risposta. Visto che il patron degli adriatici potrebbe restare fermo sulla sua proposta iniziale, si sta lavorando sulla parte economica che rimarrebbe nelle mani del sodalizio aquilano. Una parte dirigente del club, sta infatti sondando il terreno nell’imprenditoria aquilana, al fine di trovare le risorse che servono a coprire la metà del budget. A questo punto Fedeli potendo contare su questo appoggio economico, potrebbe anche pensare di acquisire il 100% delle quote, e potrebbe portare all’Aquila un uomo di sua fiducia in grado di fare le sue veci.
Aspettando novità importanti, in questi giorni la dirigenza aquilana si è mossa anche sul cambio di nome. La tifoseria aquilana, dopo il fallimento della vecchia società, aveva chiesto il cambio di denominazione da Città di L’Aquila a L’Aquila 1927 per avere nel nome un riferimento con la storia del club. Il presidente De Paulis ha depositato e fatto protocollare in Figc Abruzzo tutti gli incartamenti necessari per iniziare tale procedura.
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