L’Aquila e i giovani del post-terremoto nel docufilm di Farisi

3 Febbraio 2019

L’AQUILA. Com’è cambiata la vita dei giovani dopo il terremoto, qual è il nuovo volto del centro storico, con la polvere nei vicoli, i palazzi ricostruiti e quelli ancora in attesa di restauro, i...

L’AQUILA. Com’è cambiata la vita dei giovani dopo il terremoto, qual è il nuovo volto del centro storico, con la polvere nei vicoli, i palazzi ricostruiti e quelli ancora in attesa di restauro, i monumenti, i negozi.
L’Aquila del post-sisma sarà al centro del film firmato dal regista Antonio Farisi, collaboratore in molte produzioni di Pupi Avati e Neri Marconè, con la partecipazione degli studenti dell’Istituto Andrea Bafile (Licei Scientifico e Artistico), il Conservatorio Casella e la Scuola di cinema “Sentieri selvaggi”. Il lungometraggio “Il cielo dell’Aquila” sarà il prodotto finale del progetto realizzato grazie ai fondi Monitor 404, “Cinema per la scuola”, dei ministeri dell’Istruzione e della Cultura ed è articolato in laboratori di sceneggiatura, cineclub, pre-produzione, recitazione, costume e trucco, scenografia e ricerca location. In questi giorni si sta allestendo in città un vero set cinematografico, a cui parteciperanno gli studenti in veste di attori, registi, truccatori, cameraman, fotografi. Seguiranno le riprese e i laboratori di post-produzione di musiche (curati dal Conservatorio Casella) fino alla realizzazione dell’intero film. Ieri mattina nell’aula magna dell’Istituto Bafile il regista Farisi ha presentato il progetto, insieme alla regista Loredana Conte, collaboratrice di Nanni Moretti, Daniele Luchetti, Riccardo Milani.
Un dibattito aperto a cui hanno potuto partecipare numerosi studenti, affascinati dal cinema. «I nostri ragazzi saranno introdotti in questo mondo sperimentando un percorso culturale e di crescita davvero unico», spiegano gli organizzatori. «Non possiamo che essere onorati e orgogliosi di questa ulteriore opportunità formativa». Gli studenti potranno collaborare con un regista che ha all’attivo più di 300 ore di documentari, in giro per mezzo mondo, trasmissioni tv (reti Rai e canali satellitari), video musicali (Destra-Sinistra di Giorgio Gaber), incontri, concerti (Riccardo Muti a Ground Zero), senza dimenticare il documentario storico "La rinascita del Parlamento" con Neri Marcorè, realizzato per la Fondazione della Camera dei Deputati.
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