L'Aquila, e nella basilica Michele Di Toro fa commuovere 500 persone

7 Settembre 2015

A San Bernardino, che inizialmente la Curia voleva vietare ai concerti, il pianista abruzzese ha emozionato tutti eseguendo brani di propria composizione

L'AQUILA. Qualcuno asserisce che la musica jazz sia morta. Altri che la vera musica jazz vada ascoltata negli Stati Uniti, non in Italia. A L'Aquila la Curia aveva addirittura vietato la basilica di San Bernardino e la chiesa di San Giuseppe Artigiano ritenendola poco "consona" all'ambiente religioso. Solo musica sacra o da raccoglimento, insomma. Poi l'arcivescovo Petrocco ci ha ripensato, e ieri pomeriggio, per l'evento "Il Jazz Italiano per L'Aquila", la basilica aquilana ha potuto accogliere uno dei concerti più belli che si siano svolti nella giornata voluta dal ministro ai Beni culturali Dario Franceschini: il concerto del pianista abruzzese Michele Di Toro.

Più di 500 le persone accorse ad ascoltare il suono del pianoforte Matteucci che vibrava dalle dita di Di Toro fino ai martelletti, alla lungacoda e all'interno della basilica di San Bernardino. Un concerto emozionante, che lo stesso musicista poche ore dopo ha così descritto sulla sua pagina facebook: "Oggi ho vissuto un momento di grande felicità nel vedere l'Aquila letteralmente assalita da visitatori accorsi da ogni parte d'Italia per gustarsi i numerosi concerti gratuiti offerti dalla città e coordinati sapientemente dalla direzione artistica di Paolo Fresu. Ringrazio Paolo e l'organizzazione per avermi voluto in questo prestigioso cartellone di straordinari musicisti! È stato emozionante suonare nella splendida cornice della Basilica di San Bernardino davanti a circa 500 persone attente e silenziose. Come bis ho scelto "La Favola Continua", una mia composizione ispirata al tragico evento del terremoto del 2009". (clicca qui per ascoltarla)

Tanti i complimenti e i commenti entusiasmanti degli amici del musicista raccolti in questo post.