L'Aquila, gazzarra in consiglio, Cialente chiede scusa

Il sindaco dopo le contestazioni dell'opposizione al sottosegretario De Micheli: "Una provocazione e un'ingiusta polemica politica nei confronti di chi sta lavorando al meglio nell'interesse dell'intero cratere"
L'AQUILA. «Chiedo scusa al sottosegretario Paola De Micheli per la gazzarra scatenatasi ieri in Consiglio comunale nel momento in cui, come già deciso e noto, alle 16.15 ha dovuto lasciare l'aula per far fronte agli altri impegni assunti in previsione della visita all'Aquila». Lo scrive, in una nota, il sindaco del capoluogo abruzzese, Massimo Cialente, riferendosi alle forze di opposizione che ieri hanno inscenato una protesta perché, a loro dire, il sottosegretario all'Economia con delega alla Ricostruzione è andata via senza ascoltare le ragioni delle minoranze.
Cialente sottolinea che la presenza del sottosegretario alla seduta del Consiglio straordinario - convocata solo mercoledì 8 aprile per discutere della legge sulla ricostruzione - è stata un «atto di cortesia istituzionale». Per il sindaco «la gazzarra scatenatasi è stata solo una provocazione e un'ingiusta polemica politica nei confronti di chi sta lavorando al meglio nell' interesse dell'intero cratere. Il Consiglio comunale ha perso un'occasione per esercitare il ruolo per il quale ha avuto mandato dai cittadini». Nella stessa nota il sindaco ringrazia l'onorevole De Micheli «non solo per quanto sta facendo, ma soprattutto per quanto ci ha comunicato: che a metà maggio si riunirà il Cipe per deliberare un valido finanziamento per la ricostruzione pubblica, per l'ulteriore assegnazione di personale, per assicurare nuovi stanziamenti a copertura delle spese per traslochi e per le attività produttive».

