L'Aquila, il Nas blocca la macellazione di 50 cavalli

4 Settembre 2015

Durante un controllo in un allevamento dell'aquilano, i carabinieri hanno trovato alcuni capi destinati alla macellazione senza microchip o non identificati correttamente, facendo scattare il vincolo sanitario

L'AQUILA. I carabinieri del Nucleo antisofisticazioni di Pescara (Nas), nell'ambito dei controlli in atto sugli allevamenti abruzzesi, finalizzati a verificare le corrette condizioni igieniche di tenuta di stalla e di benessere animale, hanno ispezionato un allevamento di cavalli nell'aquilano. Gli ispettori del Nas, affiancati dai veterinari della Asl aquilana e della compagnia carabinieri del capoluogo, hanno approfondito le procedure di identificazione di circa 50 equidi, tra l'altro destinati alla macellazione per l'alimentazione, e di alcuni ovini. I Nas, attraverso appositi lettori di microchip, hanno evidenziato che alcuni capi erano totalmente sprovvisti di dispositivi identificativi, mentre una quarantina di cavalli non erano identificati correttamente. È scattato immediatamente il vincolo sanitario di tutti quei capi non identificabili, per i quali sono stati avviati ulteriori accertamenti.
Interventi, quelli del Nas abruzzese, a tutela della salute pubblica che, nella stagione estiva, hanno portato a sequestri e vincoli sanitari in altri cinque allevamenti: in una porcilaia del pescarese, dove circa 500 suini vivevano in condizioni igieniche precarie; in una porcilaia nel vastese e due allevamenti di bovini, nell'aquilano e nel teramano, anche questi sottoposti a sequestri e vincoli sanitari. Attività ispettive intense quelle del Nas che, con le eccezionali condizioni climatiche di questa estate, oltre a garantire la migliore vivibilità degli animali, sono stati mirati a prevenire lo svilupparsi di rischi per la salute pubblica e per l'igiene ambientale.