L'Aquila, l'Enac boccia il progetto di potenziamento dell'aeroporto

29 Settembre 2015

Ma secondo il capogruppo di Forza Italia Liris, a essere bocciata "politicamente e tecnicamente" è l'amministrazione comunale di centrosinistra

L'AQUILA. L'Enac ha bocciato nuovamente il progetto di adeguamento dell'Aeroporto dei Parchi di Preturo, ma dall'amministrazione comunale tutto tace. Secondo Guido Liris, capogruppo di Forza Italia al consiglio comunale dell'Aquila, si tratta della "pietra tombale", della fine definitiva di ogni illusione di avere uno scalo aereo che possa avere un ruolo nelle dinamiche regionali e nazionali del trasporto. «L'Enac, (Ente Nazionale per l'Aviazione Civile) boccia "politicamente e tecnicamente" i progetti dell'amministrazione comunale sull'Aeroporto di Preturo: questa è la pietra tombale posta su un fallimento epocale del centrosinistra aquilano», afferma in una nota Liris in merito allo scalo aquilano di Preturo, che da anni provoca polemiche e scontri politici. Secondo Liris «le carte in questione sono pervenute all'attenzione del Comune dell'Aquila ormai da più di 10 giorni e la città non ne è mai stata messa a conoscenza». «Oggetto del confronto è il progetto preliminare di adeguamento dell'aeroporto, 10 punti presentati dall' amministrazione comunale all'attenzione dell'Enac per ottenere 'l'innalzamento del codice pista di volo, l'apertura al volo notturno e l'introduzione di procedure strumentalì». Per Liris severa e lapidaria la risposta dell'Enac: «".....si comunica che allo stato degli approfondimenti progettuali presentati l' istanza non può trovare accoglimento....". Ed ancora: "....il potenziamento operativo dello scalo dovrebbe essere coerente con valutazioni di ordine generale sul ruolo dello scalo nell'ambito della rete dei trasporti regionale e nazionale, valutazioni strategiche quest'ultime ancora non definite". L'Enac pone l' accento sul grave problema politico della nostra città: la mancanza di prospettiva, la mancanza di un disegno strategico che preveda un ruolo specifico dello scalo aeroportuale nelle dinamiche regionali e nazionali». In soldoni, conclude Liris, un fallimento politico, strategico ed economico. Anche per le tasche degli abruzzesi.