L'Aquila, ondata di furti a San Demetrio: svaligiate tre case in 4 giorni

6 Novembre 2015

I residenti del paese: «Gli anziani adesso hanno il terrore di restare da soli nelle loro abitazioni» Appello al prefetto per maggiori controlli. Si spera nell’installazione di telecamere nelle aree a rischio

SAN DEMETRIO NE’ VESTINI. Raffica di furti, negli ultimi giorni, a San Demetrio ne’ Vestini. Tre le abitazioni prese di mira dai ladri, due villette nell’immediata periferia del paese e un appartamento centralissimo che si affaccia sulla strada principale, via Madonna dei Raccomandati. I malviventi hanno agito indisturbati, in pieno giorno, tra le 14 e le 16: hanno atteso che i proprietari uscissero di casa per forzare le finestre e introdursi all’interno. Dalle due ville sono stati prelevati gioielli e contanti; magro il bottino racimolato nell’appartamento, che è stato messo a soqquadro. Una seconda ondata di furti che si ripete a una mese dalla prima, quando le scorribande dei ladri nella valle Subequana hanno fatto salire la soglia di allarme, tanto da indurre i sindaci del comprensorio a rivolgersi al prefetto Francesco Alecci per sollecitare controlli più serrati.

Forte è la preoccupazione in paese, soprattutto tra gli anziani che vivono soli. «In quattro giorni sono stati messi a segno tre furti», evidenziano alcuni residenti di San Demetrio, «tutti in pieno giorno, senza che nessuno si accorgesse della presenza dei ladri. Il sospetto è che ci sia un basista che fornisce informazioni precise sulla presenza o meno dei proprietari in casa. Troppe le coincidenze che si sono verificate, come strano appare il fatto che i malviventi agiscano senza neppure aspettare il calare del sole, ma solo quando le abitazioni sono vuote».

Del problema è stato interessato anche il sindaco di San Demetrio Silvano Cappelli. «Gli anziani hanno il terrore di restare soli in casa», affermano i residenti del paese vestino, «e temono per la loro incolumità».

Una mancanza di sicurezza che alcuni associano alla presenza, sempre più forte, di lavoratori occupati nei cantieri della zona. Si tratta di un’ipotesi fatta anche dagli investigatori e che in passato ha anche avuto dei riscontri concreti.

«Nessuna discriminazione. Non vogliamo puntare il dito contro nessuno», dicono. «Sta di fatto che con l’arrivo di operai da fuori regione, gente mai vista in paese, è scattata un’ondata di furti che, a più riprese, torna ad acuirsi. Chiediamo controlli serrati per garantire maggiore sicurezza e il diritto a vivere sereni in casa». Nel tavolo di confronto convocato dal prefetto Alecci con i sindaci dell'Aquilano era stata ipotizzata anche l’installazione di telecamere per monitorare il territorio nel comprensorio Subequano e nella Valle dell’Aterno, una zona particolarmente “calda” dove, negli ultimi mesi, si sono verificati molti furti. Ora bisognerà vedere se si troveranno i soldi per acquistare questi importanti strumenti di lotta al crimine.

Monica Pelliccione

©RIPRODUZIONE RISERVATA