L'Aquila, operato con successo il volontario ferito sul Morrone

4 Settembre 2017

Travolto da un masso mentre spegneva le fiamme, il trentenne è stato sottoposto a un intervento maxillo-facciale innovativo. Utilizzato un sofisticato software per riprodurre le parti anatomiche su cui intervenire

L'AQUILA. Sta meglio e nei prossimi giorni uscirà dall'ospedale San Salvatore di L'Aquila il giovane volontario della protezione civile rimasto gravemente ferito nei giorni scorsi mentre era impegnato con altre persone nelle operazioni di spegnimento dell'incendio del Morrone, nel Parco nazionale della Majella, le cui fiamme sono state domate ieri, dopo due settimane. Lo rende noto la Asl provinciale di L'Aquila. L'uomo, 30 anni di Pettorano sul Gizio, con trauma cranico e facciale, per alcuni giorni è stato tenuto in coma farmacologico. Quindi, è stato sottoposto ad un innovativo intervento chirurgico per la ricomposizione delle ossa facciali, danneggiate dal trauma.

L'operazione eseguita dal professor Tommaso Cutilli, direttore del reparto maxillo-facciale dell'ospedale aquilano, è stata compiuta dall'interno della bocca, per non lasciare cicatrici esterne permanenti sul viso, utilizzando un sofisticato software che riproduce un modello in dimensione reali delle parti anatomiche su cui intervenire. «L'elaborazione digitale della Tac, tramite software Dolphin nonché il ricorso alla stampante 3D - spiega la Asl - ha consentito di realizzare un modello tridimensionale reale delle strutture anatomiche interessate dall'operazione. Nel passaggio successivo sono state definite, con precisione assoluta, le "sagome" delle mini-microplacche di titanio da applicare al paziente in sala operatoria. La tecnologia, appannaggio di pochissimi centri in Italia, dà la possibilità al chirurgo di studiare l'assetto delle strutture ossee, visionando il modellino anatomico nei più minuti dettagli, nella fase della simulazione, prima di entrare in sala operatoria». «L'intervento, perfettamente riuscito, è durato quasi un'ora», spiega Cutilli, «ed è stato eseguito con un approccio condotto dall'interno della bocca», evitando così incisioni esterne che avrebbero rovinato la pelle del viso. Il paziente, dopo l'operazione, è tornato in rianimazione, ed oggi sarà trasferito nel nostro reparto dal quale, dopo alcuni giorni di ricovero, verrà dimesso».