L'Aquila, operazione antidroga con 4 arresti, spacciatore si barrica in casa

La squadra mobile dell'Aquila insieme a quella di Roma sta eseguendo le perquisizioni e gli ordini di custodia cautelare emessi dal gip
L'AQUILA. Quattro arresti firmati dal gip dell’Aquila sono in fase di esecuzione da parte della squadra mobile aquilana in collaborazione con quella di Roma, con arresti e perquisizioni nei due capoluoghi. Al momento sono in corso le perquisizioni domiciliari. A Roma uno dei sospettati si è prima barricato in casa e poi ha tentato di fuggire dal primo piano dell’appartamento, ma è stato bloccato dagli agenti della Mobile. Nel suo appartamento sono stati già trovate alcune dosi di droga, ed almeno 7 mila euro in contanti. Tra gli arrestati c'è anche una donna. Gli sviluppi dell'operazione antidroga saranno poi chiariti in una conferenza stampa.
Aggiornamento delle ore 13. Quattro persone arrestate, di cui una ai domiciliari, e un'altra indagata con l'accusa di spaccio di sostanze stupefacenti: è il bilancio dell'operazione denominata "Platforms" portata avanti dalla squadra mobile dell'Aquila che ha eseguito quattro ordinanze di custodia cautelare nei confronti di tre aquilani e un romano, di cui due già conosciuti alle forze dell'ordine. La denominazione riguarda il fatto che gli indagati nelle conversazioni telefoniche indicavano la droga col termine criptato di "pedane" (in inglese platforms). Le ordinanze sono state eseguite in collaborazione con la squadra mobile di Roma. Secondo l'attività investigativa, tutti gli indagati si sono resi responsabili in concorso tra loro, del trasporto, la detenzione e lo spaccio di sostanze stupefacenti, del tipo cocaina e hashish, per quantitativi variabili, acquistati a Roma e smerciati nella piazza aquilana. Le persone coinvolte sono Luca Di Virgilio, 49 anni, Maurizio Cincis, di 34, Fabio Monaco di 35 (ai domiciliari), tutti e tre dell'Aquila, e Stefano Zecca, 55 anni di Roma.

