L'Aquila, parenti serpenti denunciati per il furto di due telefonini

20 Febbraio 2016

Moglie e marito smascherati dalle telecamere di sorveglianza della tabaccheria dove la vittima del furto (una parente con cui stanno in cattivi rapporti) si era fermata, lasciando l'auto aperta. Convocato in Questura, l'uomo ha confessato tutto: dovrà rispondere anche di danneggiamento aggravato per aver fatto a pezzi i cellulari prima di buttarli nella spazzatura

L'AQUILA. Parenti serpenti smascherati dalle videocamere di sorveglianza della tabaccheria. E' accaduto lunedì scorso a L'Aquila, dove la Polizia di Stato ha denunciato  una coppia di aquilani, un  43enne e una 42enne, per furto aggravato in concorso tra loro di due telefoni cellulari da un’autovettura. L’uomo è stato denunciato anche per danneggiamento aggravato.
La sera del 15 febbraio personale della Squadra Volante effettuava un sopralluogo di furto nei pressi di una tabaccheria del centro cittadino, dove la  donna vittima del furto, verso le ore 20, si era fermata con il suo veicolo per acquistare le sigarette. Ritornata alla macchina, che non era stata chiusa a chiave, notava che  erano stati rubati i suoi due telefoni cellulari. Nella mattinata successiva la visione delle immagini del sistema di video sorveglianza della tabaccheria permetteva di appurare che l’autore del furto si avvicinava alla tabaccheria a bordo della sua auto e, dopo esserne sceso, si introduceva nel mezzo della vittima asportando i due telefonini. La derubata riconosceva nell’autore del reato un suo parente con cui non è in buoni rapporti da alcuni anni. Rintracciato e convocato in Questura, l’uomo ammetteva le proprie responsabilità affermando che al momento del fatto si trovava insieme alla moglie. Nulla da fare per i telefonini invece, che subito dopo il furto l’uomo ha buttato in alcuni secchi dell’immondizia di via Savini, dove ne sono stati rinvenuti alcuni pezzi.