L'Aquila per un giorno sarà la Woodstock del jazz

5 Agosto 2015

L'annuncio del ministro Franceschini: il 6 settembre la kermesse con 100 concerti in venti postazioni diverse e 12 ore di musica ininterrotta. Dal Mibac anche 2 milioni per il museo a Palazzo Ardinghelli

L'AQUILA. Seicento musicisti, a partire da Paolo Fresu direttore artistico, 100 concerti, 20 postazioni e 12 ore ininterrotte di note. Sarà davvero «una Woodstock del Jazz», come l'ha ribattezzata il ministro dei Beni culturali e del turismo, Dario Franceschini, quella in programma all'Aquila il 6 settembre. Un evento unico per la musica italiana e internazionale, che per un giorno riunirà grandi maestri e nuovi talenti, band e orchestre, ovvero «Il jazz italiano per L'Aquila», tutti insieme e a titolo gratuito in una maratona di concerti con gran finale in Piazza Duomo.

Un atto di solidarietà verso la città colpita dal sisma, ma anche un'occasione per «il meglio del nostro jazz - spiega Franceschini - Un fenomeno che non è di nicchia, ma di eccellenza a livello internazionale, anche se troppo a lungo non lo abbiamo valorizzato abbastanza». L'idea nasce dall'esperienza dello scorso anno del Buskers Festival di Ferrara, che portò a L'Aquila la sua anteprima. «Sarà il più grande evento di Jazz mai organizzato in Italia - prosegue Franceschini -, ma insisteremo perchè ogni anno ci sia una giornata a dimostrare quanto l'Aquila abbia voglia di rinascere. Non bastano i restauri: la città deve tornare a vivere il suo centro storico. E sono contento che questa maratona sia dedicata al Jazz perchè - spiega - il Jazz è proiettato verso il futuro. Come diceva Miles Davis, "non suonate quel che c'è già, ma quello che non c'è"».

«La popolazione all'Aquila - dice il vicesindaco Nicola Trifuoggi - è ancora sotto shock per il sisma di sei anni fa. Ha bisogno di sentire la vicinanza della solidarietà. Oggi la città è ricostruita al 97-98% della periferia. Il centro storico è più difficoltoso, ma entro la fine dell'anno contiamo di far partire i lavori per l'asse principale e le strade adiacenti». Intanto, «il concerto porterà la popolazione a riscoprire i luoghi più suggestivi, come il Conservatorio». Dalle ore 12 alle 24, si suonerà davvero ovunque, in 20 postazioni disseminate tra le gru dei cantieri e i monumenti che stanno tornando a vivere. Un percorso musicale, indicato man mano dalle marching band, che comprende anche la Basilica di San Bernardino, la Fontana delle 99 Cannelle, il Chiostro di San Domenico. «Ci sarà anche chi si esibirà al Castello Cinquentesco simbolo dell'Aquila - prosegue il vicesindaco - suonando dalle feritoie e dalla cannoniera». Tra solisti e Big Band, orchestre e combos delle scuole, anche Enrico Rava, Danilo Rea, Enrico Pierannunzi, Franco D'Andrea, Antonello Salis, Gianni Coscia, Gianluigi Trovesi, Rita Marcotulli, Gino Paoli. «Anche per noi è l'occasione per suonare insieme e magari creare nuove collaborazioni», spiega Paolo Fresu, che si esibirà con lo storico Quintetto Italiano. «Oltre alla solidarietà - spiega - potremo mostrare quanto è ricco il Jazz italiano. Ascolteremo tutti gli stili e tutti i repertori e anche progetti unici, nati per l'Aquila». La giornata, realizzata in collaborazione tra il Comune e il Mibact, con il sostegno della Siae e Puglia Sounds, sarà seguita da Radio Rai e Rai 5 (speciale «Ghiaccio bollente» in prima serata il 26 settembre) e anticipata dalla Partita del cuore del 5 settembre allo Stadio Tommaso Fattori. Nessun accenno all'Orchestra Sinfonica Abruzzese, istituzione riconosciuta dal ministero che dopo oltre 40 anni di attività rischia di chiudere i battenti per il taglio dei finanziamenti.

Due milioni di euro invece i fondi destinati alla ristrutturazione di Palazzo Ardinghelli, destinato ad ospitare un Museo di Arte contemporanea. «Comincia adesso l'avventura»: così il sindaco dell'Aquila, Massimo Cialente, dopo la notizia dei due 2 milioni di euro destinati dal Mibac a Palazzo Ardinghelli. «Sono molto grato al ministro Dario Franceschini che mi ha personalmente comunicato, nel pomeriggio di ieri, il finanziamento dei 12 progetti strategici del Ministero, di cui 2 milioni di euro destinati a Palazzo Ardinghelli. L'idea di fare un Museo d'Arte Moderna a Palazzo Ardinghelli, mi venne circa due anni fa, quando la ditta che sta eseguendo i lavori di recupero dell'edificio mi invitò a visitare il cantiere». «Un museo d'arte moderna legato ad una "call" di grande artisti contemporanei, nazionali ed internazionali, che potessero donare un'opera per la rinascita della città distrutta dal sisma, potrebbe, peraltro, assurgere ad un'operazione di solidarietà del mondo dell'arte - dice Cialente -. Mi sono fatto suggestionare dall'idea che, addirittura, gli artisti ospitati dalla città, potessero realizzare le loro opere nei locali di palazzo Ardinghelli attraverso stage mirati agli studenti dell'Accademia delle Belle Arti». «Sarà lo stesso Ministero, con il Comune dell'Aquila e la collaborazione dei migliori nomi tra i critici d'arte moderna - conclude Cialente -, a selezionare gli artisti. Un'operazione per la quale voglio ringraziare il ministro Franceschini che oltre a questo progetto, che diventerà un prestigioso spazio culturale per l'intero Abruzzo, si sta adoperando per noi con iniziative di grande spessore. Basti pensare alla grande manifestazione jazzistica del 6 settembre, che non ha precedenti in Italia e forse neanche in Europa, con quasi 600 artisti che animeranno la nostra città».