L’Aquila più forte anche del black-out

I rossoblù battono il Villa Sant’Angelo e proseguono la rincorsa. Stadio al buio e partita sospesa per circa 15 minuti
L’AQUILA. Musica, intrattenimento, luci spente per 15’. Poi si accendono Giovanni Torre e Valerio Baraldi. Questi i protagonisti della notturna al “Gran Sasso-Acconcia”, dove i rossoblù di Cappellacci, tra “L’Aquila Village” e il black out improvviso che spegne le luci dello stadio, conquistano la loro seconda vittoria consecutiva sconfiggendo 2-0 il Villa Sant’ Angelo.
Una partita dove L’Aquila, dopo un primo tempo a reti inviolate, cambia atteggiamento nella ripresa, grazie soprattutto all’inserimento di Torre. Nella prima parte di gara, le manovre offensive dell’Aquila che punge in avanti con Pizzola, Carosone e Baraldi falso nove, vengono sempre smorzate dall’ impeccabile difesa del Villa. La squadra di Armando Rainaldi, a differenza delle ultime apparizioni dove si è preferita la difesa a tre, ha giocato una buona gara, seppur poco incisiva, con il solo Sperandio a pungere. Tra gli spalti, grande assente il sindaco Pierluigi Biondi, che ha disertato il derby nel derby. Prima del capoluogo di regione, Biondi ha amministrato il comune di Villa Sant’Angelo. La tifoseria (circa 800 spettatori, di cui 513 paganti), che aveva ribadito in più di un’occasione di non gradire presenze politiche in partite o eventi riguardanti il rinato sodalizio, punzecchia il primo cittadino con uno striscione sulla sua possibile candidatura in Regione. «Appena eletto, ma già in cerca di nuove poltrone, Biondi liberaci, vattene alla Regione», vi si legge.
Tornando al rettangolo verde, nel secondo tempo i rossoblù sono molto più propositivi, e dopo varie conclusioni, tra cui il pallonetto di Carosone da posizione decentrata, salvato sulla linea da Daniele, trovano il vantaggio. Il gol timbrato al 27’ è costruito dai due neo-entrati: Morra e Torre. Il primo fornisce l’assist, l’altro punisce Mastracci. Per l’ex Torrese è il suo terzo centro dopo la doppietta contro il Tagliacozzo. L’Aquila cresce, colpisce il palo con Carosone, e al 38’ trova il raddoppio. La deviazione di testa di Silvestri dopo il rinvio da parte di Cattafesta favorisce l’incursione di Baraldi, che dopo aver seminato tutti i suoi marcatori spiazza il portiere ospite. Un test superato, contro una squadra attrezzata, ma sicuramente c’è ancora da lavorare. Ora testa a domenica, per la prima gara fuori dallo stadio Gran Sasso, in casa del Barrea.
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