L’Aquila pronta a correre per la candidatura 2026 al raduno nazionale alpini

16 Ottobre 2023

Piano dell’Ana Abruzzi svelato a conclusione del ritrovo del Battaglione Sfilata delle penne nere aperta dalle donne di Marana in abiti d’epoca

L’AQUILA. La sezione Abruzzi dell’Ana intende presentare la candidatura dell’Aquila per ospitare il raduno nazionale degli Alpini nel 2026. È quanto emerso ieri nel corso del raduno “Ricordando il Battaglione alpini L’Aquila”, evento che fu sospeso lo scorso 31 agosto dopo la morte, nel corso della cerimonia, di Claudio Ianni, capogruppo del gruppo Michele Jacobucci ed esponente del comitato organizzatore dell’evento aquilano. L’edizione di quest’anno è stata caratterizzata da alcuni importanti momenti, a partire dal ricordo dei militari e civili caduti nell’adempimento del proprio dovere, come il maresciallo capo Luca Polsinelli, giovane sottufficiale di Sora ucciso il 5 maggio 2006 in un attentato terroristico a Kabul. Ieri la sfilata degli alpini ha compiuto il percorso inverso rispetto a quella dello scorso 31 agosto. I vessilli e i reparti sono partiti infatti dalla Villa comunale per arrivare a piazza Battaglione Alpini. Ad aprire la sfilata c’erano le donne di Marana di Montereale con i costumi tradizionali e le conche che si usavano un tempo per prendere l’acqua dalle fontane pubbliche. Il raduno è stato aperto sabato scorso al palazzetto dei Nobili dell’Aquila da un convegno storico per l’80esimo anniversario della campagna di Russia, moderato da Pietro Piccirilli e con le relazioni di Maria Teresa Giusti, docente di storia contemporanea all’Università D’Annunzio, di Paolo Plini, ricercatore Cnr, e dello storico e giornalista Francesco Fasciani.